A novembre votazioni per il rinnovo del Consiglio direttivo dell'Ordine dei medici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

A Milano 15-16-17 Novembre 2014 oltre 26.000 Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Milano sono chiamati a votare per il rinnovo del Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano, il secondo per numero di iscritti a livello nazionale.

Roberto Carlo Rossi, Medico di Medicina Generale e Presidente uscente dell'Ordine, Giuseppe Bonfiglio, Medico Ospedaliero, Vicepresidente uscente OMCeO Milano, Alberto Scanni, Medico Oncologo, Responsabile Formazione OMCeO Milano, Ugo Tamborini, Medico di Medicina Generale, Segretario uscente di OMCeO Milano, Martino Trapani, Medico Ospedaliero, Sportello Giovani Medici OMCeO MI e Maria Teresa Zocchi, Medico di Medicina Generale, Responsabile Commissione Pari Opportunità OMCeO Milano, hanno presentato, nella sede dello SNAMI, la lista 'Riscatto Medico' che ha come obiettivo principale la difesa intransigente dell'autonomia della professione medica, messa in discussione dai ripetuti tentativi di limitare le specifiche prerogative dei singoli Ordini provinciali, a partire da quello di Milano.

"Per evitare questo rischio - ha detto Roberto Carlo Rossi, capolista di 'Riscatto Medico' - è necessario superare il quorum di votanti previsto dalla legge, altrimenti si aprirebbe la strada al commissariamento dell'Ordine. Si finirebbe, di conseguenza per mettere la sordina ad una voce importante che, per numeri e per contenuti, ha difeso con coerenza l'autonomia, la dignità della professione medica e la trasparenza e la competenza nella gestione dei fondi pensionistici. Una voce che in diverse occasioni ha denunciato e si è opposta a quelli che, secondo noi, sono stati tentativi di centralizzazione e di vero e proprio soffocamento della vita democratica da parte della Federazione Nazionale degli Ordini e dell'ENPAM".

OMCeO Milano, ad esempio, ha fatto ricorso al TAR del Lazio contro il nuovo Giuramento e il conseguente Codice Deontologico imposto dalla FNOMCeO, dopo che, assieme ad altri 9 Ordini provinciali, che rappresentano un quinto dei medici italiani, si era opposto, alla luce anche delle recenti vicende di Stamina, all'imposizione di subordinare il Medico agli ordini palesemente sbagliati di un Giudice o di un funzionario amministrativo e, di conseguenza, aveva deciso di mantenere il Giuramento professionale ed il Codice Deontologico del 2006.

Questo anche per non accettare l'obbligo deontologico per il libero professionista di assicurarsi per responsabilità civile verso terzi connessa alla propria attività professionale previsto dal 'nuovo' Codice proposto da FNOMCeO. Un'imposizione illogica tenuto conto del fatto che le assicurazioni non sono obbligate a loro volta ad assicurare i medici. Questo ha determinato la fuga delle maggiori Compagnie assicurative dal ramo ed i conseguenti premi altissimi che vengono richiesti e che sono inaccessibili a larghe fasce di professionisti, soprattutto giovani.

OMCeO Milano, assieme agli altri 9 Ordini, inoltre, ha poi sostenuto l'energica riduzione del numero dei consiglieri nazionali e dei componenti in CdA dell'ENPAM, la maggiore presenza di tecnici nel CdA valutati per i risultati conseguiti, la presenza nello statuto di precisi limiti ai compensi per gli organi istituzionali, un meccanismo elettorale più democratico, precise norme di incompatibilità per incarichi abitualmente ricoperti da amministratori, infine regole di assoluta sicurezza nella gestione degli investimenti a garanzia delle future prestazioni previdenziali.

Tra i meriti dell'attuale gestione dell'Ordine dei Medici di Milano vanno segnalate diverse attività di formazione che hanno affrontato sia i temi dell'etica e della deontologia nella professione, sia l'aggiornamento professionale nel campo diagnostico e terapeutico, legato anche ai cambiamenti, intervenuti nella società anche dal punto di vista sanitario.

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