Polveri sottili, buoni risultati nel 2013 ma situazione resta critica

Ad annunciarlo l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente che ha pubblicato, sul suo sito, le prime elaborazioni relative ai dati consuntivi 2013 sui livelli del Pm10 nei capoluoghi lombardi, confrontate con i risultati degli anni precedenti

Nel 2013 le concentrazioni medie annue di polveri sottili, le famigerate pm10, nella città di Milano si sono attestate a 38 microgrammi per metro cubo, in discesa rispetto al 2012 quando erano 44 microgrammi a metro cubo. 80, invece, sono stati i giorni, sempre nel 2013, con media giornaliera di polveri sottili superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. Anche questo un dato positivo se paragonato a quello dell’anno precedente dove sono stati 107 i giorni con media giornaliera di polveri sottili superiore ai 50 microgrammi per metro cubo. Ad annunciarlo l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che ha pubblicato, sul suo sito, le prime elaborazioni relative ai dati consuntivi 2013 sui livelli del Pm10 nei capoluoghi lombardi, confrontate con i risultati degli anni precedenti. Ovviamente sono ancora dati provvisori, ma che comunque ci possono dare un primo quadro della situazione.
 

L’Arpa Lombardia, in questa sua prima elaborazione, fa una fotografia molto dettagliata dello stato delle Pm10 in tutto il territorio regionale che va a coprire un arco temporale di ben dieci anni. Dal 2002 la situazione è andata sempre più migliorando: le concentrazioni medie annue, sempre nella città di Milano, sono passate da 58 microgrammi per metro cubo del 2002 ai 38 del 2013. Il numero di giorni con media giornaliera superiore ai 50 microgrammi per metro cubo sono invece passati da 163 nel 2002 a 80 del 2013. Anche se è degno di nota lo sforzo fatto dall’amministrazione comunale per ottenere questi risultati, la situazione dell’inquinamento nel capoluogo lombardo rimane sempre critica.
 

I parametri definiti dal decreto legislativo 155/10, che limitavano a 40 microgrammi per metro cubo la concentrazione media annua di Pm10 sopportabile e a 50 microgrammi per metro cubo la concentrazione media giornaliera che non doveva essere superata per più di 35 giorni l’anno, sono stati ampiamente superati, almeno per quello che riguarda il secondo aspetto. Ma non è solo Milano a soffrire di questa situazione, è tutta la Regione.
 

Il bacino padano, di cui fa parte anche la Lombardia, proprio per la sua posizione, con scarsa circolazione dell’aria, e per la forte attività antropica che la caratterizza, è soggetta, infatti, ad altissimi livelli d’inquinamento, tanto da richiamare più volte l’attenzione non solo del Governo e del Ministero competente ma anche dell’Europa stessa. Proprio per questo motivo, lo scorso 19 dicembre è stato firmato dal Ministro Orlando e dalle stesse regioni Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta e Friuli Venezia Giulia insieme con le Province autonome di Trento e Bolzano l’Accordo di Programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria, con lo scopo preciso di trovare una soluzione a questo annoso problema. 

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