Calciomercato: le incognite Ibra e Maicon

Dopo Ibra e Maicon che mostra segnali di voler lasciare l’Inter. Il procuratore è desiderato da diversi club e il suo procuratore ha fatto sapere che meriterebbe un ingaggio più alto

Dopo Ibrahimovic arriva Maicon: è il turno del brasiliano che dal ritiro sudafricano del Brasile in Confederations Cup battere cassa. Segnali preoccupanti ma poco chiari: il brasiliano sogna di vincere la Champions League ma non specifica dove e con chi.

E il procuratore Antonio Caliendo, ovviamente, lo asseconda specificando che Maicon è desiderato da diversi club e che meriterebbe un altro ingaggio. Moratti sembra essersi stufato e in un’intervista ha dichiarato che Ibrahimovic  e Maicon rimarranno al 50%.

Un’apertura importante alle cessioni dei due assi ma una specificazione importante: chi li vuole li deve pagare tanto. Ibra non meno di 70 milioni di euro, Maicon non meno di 40. Ma se il primo appare prigioniero di un ingaggio stratosferico anche per i parametri dei grandi club stranieri, il secondo potrebbe davvero lasciare Milano. Si è mosso il solito Chelsea di Abramovich, ha sondato il terreno il Real Madrid, deciso a spostare al centro Sergio Ramos per far posto al brasiliano.

 Ma c’è un ma. Sul giocatore pesano voci insistenti che parlano di uno stile di vita, fuori dai campi da gioco, non da perfetto professionista. Sono voci, si sa, ma pare che abbiano un po’ frenato le velleità degli acquirenti, soprattutto quelle spagnole. Certo è che Maicon rimane il terzino (è forse anche riduttivo definirlo tale) più forte del mondo e le sue doti le ha mostrate anche durante la Confederations Cup.

Se dovessero arrivare davvero tutti questi soldi, la società nerazzurra ne reinvestirebbe gran parte sul mercato in entrata. Ad aggiungersi a Motta e Milito, dovrebbero essere quasi certamente Arnautovic e due pupilli di Mourinho: Deco e Carvalho del Chelsea. Proprio in questo caso le fantasie dei tifosi viaggiano in diverse direzioni. Perché sull’asse Londra Milano potrebbero esserci diversi giocatori coinvolti e non è un mistero che il tecnico dell’Inter farebbe di tutto per tornare ad allenare Didier Droga.

L’ivoriano sarebbe il nome giusto per non far rimpiangere Zlatan, più di quello di Eto’o circolato nelle settimane precedenti. Ma è tutto in divenire, anche se i tifosi nerazzurri possono contare su una cosa certa: nonostante la voglia di appianare i bilanci e la casse societarie, Moratti alla fine investirà ancora tanto per il sogno Champions League. Con Maicon o senza.

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