L'atleta milanese Irene Lusetti dopo 3 anni torna alle gare e sfiora il podio

La milanese dopo uno stop di 3 anni, periodo in cui si è laureata in ingegneria matematica, è tornata a calcare i tatami di gara nella prestigiosa Venice Cup ed ha subito sfiorato il podio esprimendo un ottimo karate, variegato ed aggressivo.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Irene Lusetti del karate Pozzuolo Martesana dopo 3 anni di stop per motivi di studio (nel frattempo si è laureata in ingegneria matematica al politecnico di Milano), rientra alle gare nella prestigiosa Venice Cup e disputa nella senior 61 kg un'ottima competizione sfiorando il podio. Nella decisione di tornare alle gare, ha sicuramente influito il viaggio in Germania della scorsa settimana a Brema con i compagni di palestra per assistere ai mondiali di karate. Un emozione che gli ha dato l'impulso decisivo, visto che già da alcuni mesi si allenava con regolarità ed intensità.Nel primo incontro Irene per niente emozionata, è scesa sul tatami concentrata e determinata rifilando un secco 4-0 all'avversaria, più emozionate il turno successivo che si è concluso 4-3 per la milanese.

Nei quarti di finale ha letteralmente asfaltato l'atleta austriaca andando a segno, come nei combattimenti precedenti, con pugni d'incontro e di anticipo, ma anche con spettacolari calci alti, sfruttando alla perfezione le sue lunghe leve e la sua scioltezza. In finale ha affrontato Toumko Sylla che sarà poi la vincitrice del torneo, le francesi del karate Sarcelles vinceranno 4 categorie su 5 nella senior femminile. Irene dopo essere andata in svantaggio per 2-0 aveva recuperato fino al 2-2 finale che probabilmente le avrebbe dato la vittoria al giudizio arbitrale, ma a pochi secondi dalla fine ha preso un calcio dalla transalpina, una disattenzione che le è costata la finale. Ancora amareggiata per l'occasione persa, la Lusetti non ha saputo recuperare le energie mentali nella finalina andata in scena subito dopo, lasciando così la medaglia di bronzo alla veneta Leandri. "La prima gara dopo 3 anni, potevo fare meglio, ma sono troppo felice, non potete capire quanto mi sia mancato gareggiare"

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