Tennis, Euromadrid e simposio chiusi col segno più per il tennis olistico di Rozzano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Altro giro, altro fine settimana, altra serie di eventi che vanno in archivio col segno "più". L'attività dello staff di Tennis Olistico non si ferma nemmeno quando sui campi di Rozzano non ci sono appuntamenti, come attestato da uno week-end tra i più importanti della stagione. Parliamo di quello di EuroMadrid, il torneo per le Università di tutto il mondo, che come nelle ultime due stagioni ha visto partecipare anche una selezione di tennisti della Bocconi, accompagnati dal capitano Antonino Garozzo, membro dello staff dell'Asd Training Team. Il torneo, della durata di due giorni, si è giocato fra venerdì e sabato sui campi del Centro Deportivo Municipal "Vicente del Bosque", e ha visto gli atleti dell'ateneo milanese fra i grandi protagonisti. Marco Maiorana, Giovanni Sanci e Andreas Luczak hanno superato la prima fase a gironi, accedendo ai quarti di finale, e i primi due si sono spinti fino a un passo dal match per il titolo. Poi, Maiorana si è arreso per 6-2 (si giocava sulla distanza di un set unico) al diciottenne Michel Saadè, della Notre Dame University di Beirut (Libano), mentre Sanci si è arreso per 7-6 a Toscan Dermast della spagnola IE University. Lo stesso Dermast che nel turno precedente aveva messo fine ai sogni di gloria dello svedese Andreas Luczak, sconfitto per 6-4. Alla fine, ad aggiudicarsi il torneo è stato Michel Saadè, simbolicamente eletto all'unanimità come il miglior tennista in campo, quindi campione con pieno merito. "È stata una bella esperienza - racconta Antonino Garozzo - con un'organizzazione molto precisa e molto presente fin da quando siamo sbarcati in Spagna. I ragazzi si sono comportati da veri atleti, saltando addirittura la serata inaugurale del torneo per presentarsi in campo al meglio. Tuttavia, resta un po' di amarezza perché forse avrebbero potuto fare ancora meglio, malgrado il livello della fase finale fosse molto alto. Ci ha dato una mano il forfait di Ferdinand Schmuck, uno dei favoriti, che avrebbe dovuto giocare ai quarti di finale contro Sanci, ma una volta giunti in semifinale si poteva dare qualcosina in più. Comunque onore al vincitore: è sceso in campo per vincere a qualsiasi costo, con la voglia di combattere per prendersi ciò che voleva".

Mentre Garozzo era a Madrid con i bocconiani, il resto dello staff di Tennis Olistico è stato impegnato attivamente nella diciottesima edizione del Simposio Internazionale di tennis, svoltasi da venerdì a domenica al Centro Sportivo Pavesi di Milano. Un appuntamento di grandissimo spessore che ha raccolto insegnanti da ogni parte d'Italia e relatori di fama mondiale come Josè Perlas (coach fino a qualche settimana fa di Fabio Fognini), Javier Duarte, Patricio Remondegui, Alberto Castellani. Per Tennis Olistico anche una targa, consegnata dal presidente del Simposio e del Centro ospitante Massimo Rossi, come riconoscimento per l'appoggio alla manifestazione. "Siamo onorati e felici - racconta Amanda Gesualdi - di aver partecipato di nuovo a un appuntamento così. Unico appunto, la quasi totale assenza della parte femminile: credo che anche le donne potrebbero dire la loro".

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