Tennis, Francesca Schiavone coach per un giorno alla Milano tennis academy

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

In attesa della presentazione ufficiale, in programma mercoledì 26 settembre alle ore 12, la Milano Tennis Academy comincia già a far parlare di sé. Lo fa grazie a una presenza importante, a un'ospite d'eccezione che per un giorno si è unito al team dei tecnici che lavorano quotidianamente sui campi dello Sporting Milano 2. Parliamo di Francesca Schiavone, la 38enne milanese che proprio durante l'ultimo Us Open ha annunciato il suo addio al tennis giocato, e che di passaggio in Lombardia ha voluto toccare con mano la neonata realtà meneghina, votata all'agonismo di alto livello. La vincitrice del Roland Garros 2010, ex numero 4 del ranking Wta, è rimasta in campo un paio d'ore nel ruolo di coach, insieme a due delle promesse del gruppo della Mta, ossia la 15enne Lisa Pigato e la 17enne Cristina Elena Tiglea, con Ugo Pigato, Franco Bonaiti e Giacomo Oradini a fare da supporto. “Non la conoscevo personalmente - spiega Pigato senior - e devo dire che è stata una piacevole scoperta: ho ammirato una campionessa che è anche una persona disponibile, seria, molto umile. Lei è amica del nostro Oradini, che per un periodo l'ha seguita nel circuito, in questo modo siamo riusciti ad averla sui nostri campi. C'è da augurarsi che l'episodio si possa ripetere, perché l'esperienza è stata entusiasmante per tutti”. Da sempre, la milanese spicca per carattere e carisma. Le qualità che ha portato in giro per vent'anni nel circuito Wta, le stesse che ha mostrato nella sua prima giornata da coach. “Si sente - continua Pigato - che ha una fortissima personalità. Quando passa lei non si muove una mosca. Capisci immediatamente che è una persona in grado di farsi rispettare solo con lo sguardo, senza parole. Una qualità che pochi possiedono”. Per Lisa Pigato, così come per Cristina Elena Tiglea, un pomeriggio da non dimenticare. “Lisa era ovviamente motivatissima, come del resto la sua compagna di allenamenti. Francesca ha puntato molto, durante la giornata, sull'aspetto tattico, suggerendo le traiettorie e invitando in continuazione a tenere alto il ritmo. Cosa che le allieve hanno fatto alla perfezione. Schiavone futura coach? La vedo benissimo, è un ruolo che le si addice, soprattutto se parliamo di giocatori che puntano al professionismo”. Un bel regalo in particolare per Lisa Pigato, che al ritorno da New York, dove ha giocato il primo Slam juniores della sua carriera, è apparsa decisamente carica, con tanta voglia di migliorare ulteriormente. E che domani partirà per Monastir, Tunisia, dove giocherà due tornei Itf da 15 mila dollari di montepremi. “Si tratta della conferma - spiega ancora papà Ugo - che giocare i tornei importanti aiuta parecchio nel percorso verso il circuito maggiore. Mi ha fatto molto piacere che si sia trovata bene con i tecnici federali, e in particolare con Antonella Serra Zanetti”. Nell'ultima prova stagionale del Grande Slam c'era anche il ligure Matteo Arnaldi, 17 anni, numero 79 al mondo tra gli under 18, cresciuto sotto le cure di Ugo Pigato e in procinto di avviare una collaborazione con l'Accademia milanese. Il suo coach resterà Filippo Sciolli, ma la Mta sarà la loro base per la preparazione, e per tutte le occasioni in cui ne avranno bisogno. Un altro ingresso di spessore per una realtà appena nata e già attivissima su più fronti. Una realtà che mercoledì 26 settembre sarà finalmente svelata in tutti i dettagli.

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