Movimenti verso seconde case: "Non fatelo. Restare al domicilio unico modo per ridurre morti"

Lo ha detto il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala durante la quotidiana conferenza di aggiornamento sull'emergenza sanitaria in corso

Repertorio

Come già annunciato nei giorni scorsi, la mobilità in Lombardia è aumentata. A spostarsi è il 40% dei cittadini (a Milano il 35%), concentrati soprattutto nelle fasce orarie di entrate e uscita dal lavoro, ma anche in orari insoliti, come ad esempio intorno alle 23. A dirlo durante la diretta di aggiornamento sulla situazione sanitaria è il vicepresidente della Lombardia Fabrizio Sala, che segnala anche un dato allarmante: prendendo alcuni comuni come campione, sono stati registrati numerosi spostamenti lungo le direttrici di villeggiatura.

Questi numeri fanno ipotizzare che i lombardi si stiano spostando nelle seconde case in vista delle festività pasquali. "Potrebbe essere - ha detto il vicepresidente - che qualcuno stia andando nelle seconde case: non fatelo. Spostarsi significa spostare il contagio. L'unico modo che abbiamo per combattere questo virus è l'isolamento sociale".

La mobilità è aumentata nel complesso e in particolare nella giornata di giovedì si è registrata una salita. A fronte di questo dato sono stati chiesti controlli più approfonditi, per capire se questi movimenti sono giustificati o meno. "Chi può fare a meno di uscire - ha detto Sala - deve assolutamente restare in casa. Questo è l'unico modo che abbiamo per ridurre il numero di contagi, di ricoveri e soprattutto il numero di morti".

Contagi e morti in Lombardia al 10 aprile

I contagi stanno aumentando soprattutto a Milano dove nella giornata di venerdì 10 aprile si sono registrati 127 nuovi casi facendo schizzare il totale a 5106. Non va meglio nella Città Metropolitana dove, in termini numerici, c'è stato l'aumento più marcato di tutta la Regione: +269 casi, il totale è arrivato a quota 12.748.

In Lombardia a fronte di 9.372 tamponi sono state trovate 1.246 persone positive al virus (i casi totali sono diventati 56.048). Un aumento leggermente meno marcato rispetto a quello di giovedì quando i positivi erano stati 1.388 su 9.396 tamponi effettuati. I ricoverati negli ospedali lombardi sono 13.079 e 1.202 di questi si trova in terapia intensiva (34 in meno rispetto a giovedì). I morti sono arrivati a quota 10.238: in sole 24 ore il virus ha ucciso altre 216 persone. I dimessi per fortuna aumentano di 983, per un totale di 32.731 persone. "Il trend - ha specificato Sala - è in diminuzione, ma noi aspiriamo a discesa più rapida: con meno decessi, meno positivi, meno ricoveri. Per farlo dobbiamo restare tutti a casa".

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