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A teatro con Giada

A Teatro con Giada

A cura di Giada Giaquinta

Laureata in Editoria e giornalismo, amo viaggiare, divorare libri, riviste e granite al pistacchio… da siciliana verace. Sempre connessa, non vado da nessuna parte senza il mio portatile, sul quale spesso mi ritrovo addormentata perché intenta a lavorare fino a notte fonda. Tra tutti i posti in cui sono stata e ho vissuto, Milano è uno di quelli in cui vale davvero la pena di vivere e di cui si potrebbe parlare per ore: teatri, mostre e negozi che non hanno nulla da invidiare al resto dell'Europa e del mondo.

Amori, flirt e relazioni 2.0 in "Ti sposo, ma non troppo"

Giada Giaquinta 9 maggio 2012
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Dopo aver intervistato Gabriele Pignotta e l'attrice Elena Arvigo, intervista che potrete leggere per intero qui, ieri sera ho assistito alla prima di "Ti sposo, ma non troppo", commedia sentimentale in scena dall'8 al 27 maggio al teatro San Babila di Milano

L'amore al tempo dei social network potrebbe sembrare un argomento scontato: ne abbiamo sentito parlare e riparlare... per poi parlarne ancora. Ma lo snodo della trama tra equivoci e colpi di scena e, l'interpretazione di Gabriele Pignotta, Fabio Avaro, Elena Arvigo e Katia Greco, merita. Siete a corto di fantasia per la fase conquista in chat? Chiedete consiglio a Luca (alias Gabriele Pignotta) il conquistatore per eccellenza che chatta con dieci donne in contemporanea, fingendo di essere esattamente come  loro vorrebbero che fosse: simpatico, dolce, romantico, ma anche "stronzo". Luca "possiede le password di tutti i tipi di donna", ma non chiedete consigli sul corteggiamento al suo amico Andrea (alias Fabio Avaro), a un passo dal matrimonio e adagiato su una relazione di sette anni. Andrea viene iniziato da Luca all'hobby delle chat,  si avvicina a Facebook da proselita, ma impara presto. Però se cercate qualcosa di poetico per catturare la vostra "preda virtuale", Andrea vi dirà che per conquistare una donna con la poesia "basta aggiungere un apostrofo alla frase". E soprattutto...non chiedetegli di inserire una emoticon!

Il teatro. al tempo dei Social Network aggiorna il proprio software per andare incontro ai propri spettatori, trattando da un'altra angolazione, quella del monitor dei vostri pc o mac, le serie difficoltà riguardanti le faccende di cuore ai tempi dei social network. Alzi la mano chi non ha mai fatto un uso "improprio" di Facebook! "Ti Sposo ma non troppo" mette in scena le situazioni più comuni in cui lo spettatore può immedesimarsi e sentirsi ridicolizzato dall'evidenza portata alla luce da questa commedia: la superficialità e l'inutilità dei fronzoli di cui si sono arricchite le relazioni vissute in modalità "on line", virtuale. Elena Arvigo (alias Lotty) sveste i panni della maestra d'asilo stressata per diventare la "focosa" Sharon su Facebook, ritrovandosi in presunto triangolo amoroso con Andrea (alias Katia Greco) che ai social network preferisce superare il proprio trauma da "matrimonio" sul lettino (da psicologo) di Luca.

La gallery dello spettacolo:

Dicono che la tecnologia ci abbia semplificato la vita, ma forse non è esattamente così. I miei genitori stanno insieme da una vita: non c'erano sms, mms, wathapp, mail, facebook, twitter, blog! Adesso invece impiegare fior di energie mentali per trovare un modo di dire qualcosa appellandosi alle logiche del sillogismo e della psicologia inversa, dovrebbe essere un gioco di abilità, una pianificazione strategica.

Vi sembra un'esagerazione? Non credo. "Mi ha fatto like alla mia nuova foto profilo che doooolce!" oppure "Ho scritto alla tipa in WhatsApp e non mi ha risposto, nonostante siano spuntate le due v", non sono storie di fantascienza. Anzi se ET e maestro Yoda venissero chiamati in causa, si troverebbero spiazzati dinnanzi alle odiose tattiche utilizzate da ambo i sessi durante la fase embrionale di una relazione. Effetti collaterali? Una miriade di malintesi. Effetti collaterali della commedia "Ti sposo ma non troppo"?, risate assicurate.

Buon teatro!

 

 

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1 Commenti

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  • Avatar di luisella messana

    luisella messana Io credo che la tecnologia semplifichi la vita solo a chi non ha il coraggio di affornatrla. E' troppo facile fare tutto virtualmente, ma questo non è reale. La realtà è tutt'altro. Ragazzi miei svegliatevi e va bene che la tecnologia fa passi da gigante ma voi fate un passo indietro e ritornate un pò alle origini, conoscetevi di persona e fate le cose più normali del mondo guiardandovi negli occhi e non attraverso uno stupido monitor o smatphone!!! Io ho un meraviglioso nokia senza whatapp e leggo fb una volta al mese, la mia vita procede alla grande e ho una storia Vera nata in circostanze reali. Per la cronica ho solo 29 ;)!!! Salutii

    il 10 maggio del 2012