Primi, secondi e cocaina: ristoratrice in manette, così spacciava droga nel suo locale

In manette una 54enne, titolare di un ristorante a Rozzano. Con lei preso anche il "socio"

I soldi veri probabilmente li faceva con il secondo "lavoro". La droga, con ogni probabilità, le fruttava molto di più di piatti di pasta e bistecche. Tanto che quando gli agenti sono entrati nel locale hanno trovato un solo cliente, ma tanta cocaina e tanti soldi in contanti nascosti in un modo decisamente particolare. 

I poliziotti della VI sezione della Squadra Mobile, guidati dal dirigente Massimiliano Mazzali, hanno arrestato martedì pomeriggio Filomena C., una donna italiana di cinquantaquattro anni che risulta la titolare di una trattoria di Rozzano. 

Le manette per lei sono scattate proprio all'interno del suo locale, che già da qualche giorno i poliziotti tenevano d'occhio dopo aver raccolto diverse segnalazioni su uno strano viavai. Così, martedì gli investigatori si sono appostati fuori dal ristorante, che ha due vetrine trasparenti che affacciano in strada, e hanno visto uscire dalla porta un uomo - poi identificato in un italiano di quarantuno anni - con un cane al guinzaglio. 

Lo scambio di cocaina nel locale 

Dopo qualche attimo il 41enne è stato raggiunto da una seconda persona, che l'ha seguito nuovamente nel locale. Lì i due hanno incontrato una donna - che è poi risultata essere proprio la titolare -, che ha dato una bustina al "socio", che l'ha a sua volta consegnata al secondo uomo. 

Quando il cliente è uscito dalla trattoria i poliziotti lo hanno fermato, identificato - era un italiano di quarantasette anni - e hanno accertato che aveva appena comprato 0.4 grammi di cocaina. 

La cocaina negli slip

A quel punto gli agenti sono entrati nel ristorante e hanno bloccato la proprietaria e il 41enne. Alla vista degli agenti lei ha cercato di buttare un calzino con dentro 41,3 grammi di cocaina, mentre altri 8 grammi li aveva nascosti negli slip insieme a 3mila e 100 euro in contanti. Altre dosi sono state trovate in un cassettino della sala pranzo della trattoria e a casa della donna, a Corsico, dove erano conservati anche altri mille euro in contanti. 

La donna è stata quindi dichiarata in arresto e la stessa sorte è toccata anche al 41enne, che evidentemente - secondo gli investigatori - è un "cavallino" che la ristoratrice usa per trovare clienti ed effettuare le consegne. 

Un piccolo particolare: sei anni fa la manette erano scattate anche per il figlio della donna. Anche lui era stato arrestato per spaccio e anche lui, secondo quanto riferito dalla Questura, vendeva droga in quel ristorante di Rozzano. 

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