Festa neofascista ad Abbiategrasso, Liliana Segre: "Salvini revochi l'autorizzazione"

La senatrice scrive al ministro dell'Interno affinché impedisca il raduno di Lealtà e Azione

Senatrice Liliana Segre (foto di repertorio)

La senatrice sopravvissuta ai campi di sterminio nazista, Liliana Segre ha scritto un'interrogazione urgente al ministro dell'Interno Matteo Salvini chiedendogli di revocare l'autorizzazione alla Festa del Sole, raduno neonazista organizzato da Lealtà e Azione, in programma ad Abbiategrasso il 6 e 7 luglio.

"La Repubblica democratica nata dalla Resistenza non può accettare forme di manifestazione in cui vengano programmaticamente diffusi messaggi e simbologie dichiaratamente razziste, xenofobe e apologetiche del fascismo", si legge nel testo depositato il 5 luglio dalla Segre, che ha accolto l'appello di Anpi, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e altre associazioni contro l'iniziativa di Lealtà e Azione. Dopo che la giunta di centrodestra di Abbiategrasso aveva concesso gli spazi per il raduno neofascista, 22 sindaci della zona avevano scritto una lettera aperta per dissociarsi dalla manifestazione e chiedere che ne venisse fermato lo svolgimento. Anpi, inoltre, in concomitanza con il raduno, aveva promosso un presidio antifascista che aveva visto aderire diverse associazioni, sigle sindacali e partiti di centrosinistra, oltre alla stessa senatrice Liliana Segre.

L'appello

"Si chiede di sapere se il Ministro sia a conoscenza della pericolosità dell’evento in questione, di chiara ispirazione neonazista e razzista e se non ritenga di dover disporre la revoca delle autorizzazioni così da scongiurare la realizzazione di una iniziativa di patente carattere anticostituzionale, che offende i valori di fondo della nostra Repubblica e di ogni forma di convivenza civile" si legge nell'interrogazione firmata dalla Segre, che nel 1945 fu tra i soli 25 bambini reduci di Auschwitz.

Molte polemiche erano state sollevate dall'adesione alla Festa del Sole da parte di non pochi esponenti del centrodestra, tra cui anche alcuni parlamentari e assessori regionali leghisti. La legittimazione della Lega al movimento neofascista Lealtà e Azione, del resto, aveva avuto dei precedenti, come il sostegno del Carroccio all'elezione di Stefano Pavesi, uno dei suoi militanti, a consigliere di Municipio 8, nel 2017.

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