Trivulzio… 20 anni dopo Mani Pulite arriva Affittopoli! Sorpresi?

Venti anni fa Mani Pulite partì proprio da Mario Chiesa e dal Pio Albergo Trivulzio. Ora viene fuori che la struttura ospedaliera ha affittato e svenduto parte del suo patrimonio immobiliare a potenti locali, politici e personaggi illustri... L'acqua passa sotto i ponti, ma forse è sempre marcia!

Venti anni fa Mani Pulite è iniziata con l’arresto di Mario Chiesa per tangenti, all’epoca proprio direttore del Pio Albergo Trivulzio, conosciuto dai milanesi come la Baggina. A distanza di tutto questo tempo, la struttura ospedaliera torna di nuovo al centro della cronaca locale: i dirigenti della casa di riposo/ospedale infatti, avrebbero svenduto e affittato il patrimonio immobiliare a liste di selezionati amici e potenti locali. Tra i nomi eccellenti di chi ha avuto un trattamento di favore ci sarebbero la figlia di Dell’Utri, la moglie dell’assessore alla Sanità e via di questo passo. C’è persino la compagna del candidato del centrosinistra Pisapia tra i beneficiari di queste “botte di fortuna”!

Vediamo perché la cosa è vergognosa.

In primo luogo le assegnazioni e le vendite di questi appartamenti e spazi abitativi sono state fatte tramite trattativa privata, invece che asta pubblica. Tutti gli enti pubblici con patrimoni (come molti degli ospedali di Milano e provincia) infatti, assegnano le case e gli uffici spesso tramite aste pubbliche: sui siti delle strutture è possibile infatti reperire le date delle aste, le liste degli spazi abitativi in affitto o vendita e tutto il materiale catastale relativo, la base d’asta e tutte le istruzioni su come partecipare all’asta. Lo so perché per abitare dove abito adesso io un’asta pubblica me la sono aggiudicata (nonostante pensassi che fosse una cosa pilotata o quantomeno già organizzata per far vincere i soliti e che non avrei mai ottenuto niente!).

In secondo luogo, l’edilizia pubblica (quindi di TUTTI), che dovrebbe essere convenzionata o agevolata, non dovrebbe essere affittata o venduta a persone che problemi di soldi non ne hanno, ma dovrebbe essere riservata a famiglie numerose a basso reddito, ad anziani, a madri sole e via di questo passo. Anche perché sappiamo tutti quali sono i prezzi di affitto e vendita che fanno i privati a Milano: alcune sono delle rapine a mano armata legalizzata!

Se proprio proprio non si può fare a meno di venderla al potente di turno la casa invece, che almeno gliela si faccia pagare il giusto prezzo di mercato in modo che la struttura sanitaria possa capitalizzare sulla transazione e magari impiegare il ricavato per fare investimenti per l’ospedale: magari che ne so, un macchinario particolare per una malattia rara, un taglio della retta generalizzato per gli ospiti della casa di riposo (dentro la Baggina ce ne è una), l’acquisto di un mezzo per il trasporto degli invalidi o i fondi per uno sportello di supporto alle partorienti immigrate…giusto un paio di idee!

Vent’anni avrebbero dovuto farne passare di acqua sotto i ponti, dipende sempre poi dalla qualità dell’acqua che passa sotto questi ultimi!
Nel frattempo…buona città!


S.
 

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