La Locomotiva è salva, resta aperto l'asilo che il condominio voleva sfrattare: festa al parco

La Locomotiva di Momo è ufficialmente salva. Pronta la grande festa al parco. I dettagli

E adesso è ora di fare festa. Dopo una lunga ed estenuante battaglia legale - finita il 19 marzo con la firma tra le due parti - per l'Asilo di Momo è il momento di festeggiare il proprio futuro, che è salvo. 

Meno di un mese fa, infatti, le titolari della struttura hanno trovato finalmente un accordo con il condominio che più e più volte aveva cercato di sfrattare la scuola, accusata di creare troppo caos nel palazzo

"Il 19 marzo in presenza dei Giudici di Corte d’Appello La Locomotiva di Momo ha firmato l’accordo con il condominio che prevede la salvaguardia dell’asilo certamente fino al 31 luglio 2023 in attesa del pronunciamento della Corte di Cassazione. Questo nel concreto significa che per i prossimi 4 anni scolastici La Locomotiva di Momo potrà esercitare la sua attività in serenità", spiega Cinzia D'Alessandro, la proprietaria.

Ora è forte "il desiderio di fare festa con i bambini, le famiglie, gli educatori e quanti nel quartiere hanno sostenuto la battaglia del nido scuola". Per questo il prossimo 10 aprile - a partire dalle 16.45 - ci sarà una festa nel Parco di Largo Marinai d’Italia, dedicata alla bellezza di giocare insieme, all’aperto come è nello stile del nido scuola.

festa asilo momo-2

La lunga storia tra Momo e il condominio

L'accordo "di pace" è soltanto l'ultima tappa di una storia - quella tra l'asilo e il condominio - che è andata avanti per anni. A maggio del 2016, in primo grado, i condomini avevano vinto la battaglia legale perché l'asilo era stato accusato di aver effettuato un cambio di destinazione d'uso non conenstito. A luglio, però, - dopo una protesta silenziosa dei bambini - l'avvocato dell'asilo, Felice Soldano, aveva ottenuto una prima vittoria, con la sospensiva della sentenza e dello sfratto

Il 31 luglio 2018, data della sentenza di secondo grado, per i piccoli in tribunale era però arrivata un'altra sconfitta. I giudici d'Appello avevano infatti riconosciuto che non c'era stato nessun cambio di destinazione d'uso, ma avevano decretato la chiusura dell'istituto perché - questa la motivazione - "rientra tra quelle specificatamente vietate dal regolamento condominiale".

L'asilo - questa era stata la teoria dei giudici - è "una scuola ove si pratica notoriamente anche musica e canto", una pratica che andrebbe contro il regolamento condominiale che sancisce che "è vietato destinare gli alloggi a scuole di musica, canto e ballo e pensioni".

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Anche questa seconda sentenza è stata però sospesa. Poi sono arrivati il flash mob, con tanto di rap del maestro rapper "Benvenuti a Milagno", e le letterine dei bimbi per chiedere diritti. Per ora hanno vinto loro. E adesso è il momento di fare festa. 

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