Milano, "Momo" resiste: rinviata la chiusura dell'asilo che il condominio vuole sfrattare

Piccola vittoria de "La locomotiva di Momo", l'asilo di via Anfossi che è sotto sfratto

"Momo" non molla. Di nuovo. Si è infatti accesa una piccola speranza per "La Locomotiva di Momo", l’asilo di via Anfossi che rischia la chiusura dopo che una sentenza della Corte d’Appello lo ha equiparato ad una scuola di musica, canto e ballo, attività espressamente vietate dal regolamento di condominio che ospita la scuola. 

Martedì, infatti, la stessa Corte d'Appello di Milano ha ordinato di sospendere provvisoriamente l'esecutività della sentenza, fino all'udienza fissata per il prossimo 29 gennaio 2019. I giudici, visto il ricorso presentato dagli avvocati Salvatore Sanzo e Luciano Castelli di Lca Studio Legale, hanno quindi ritenuto giusto fermare ogni possibile azione del condominio ai danni della Locomotiva di Momo. La decisione - spiegano gli stessi legali - è stata presa considerando lo stato di eccezionale urgenza. Il prossimo passo verrà compiuto il 29 gennaio, quando i giudici decideranno se rinviare tutto alla Suprema corte di cassazione o meno. 

La lunga storia tra Momo e il condominio

Quella tra l'asilo e il condominio è una lotta che va avanti ormai da anni. Già a maggio del 2016, in primo grado, il condominio aveva vinto la battaglia legale, ma a luglio - dopo una protesta silenziosa dei bambini - l'avvocato dell'asilo, Felice Soldano, aveva ottenuto la sospensiva della sentenza e dello sfratto

Secondo il tribunale - questa era stata la motivazione della prima sentenza - la proprietà della "Locomotiva", che ospita cento bimbi tra asilo nido e scuola dell'infanzia, aveva effettuato un cambio non consentito di destinazione d’uso da ufficio ad asilo. Contro quella motivazione, Cinzia D'Alessandro - titolare della struttura - si era opposta e aveva ottenuto una prima parziale vittoria. 

Il 31 luglio 2018, data della sentenza di secondo grado, per lei e i suoi piccoli in tribunale è però arrivata un'altra sconfitta. Ma con una motivazione diversa. I giudici d'Appello hanno infatti riconosciuto che non c'è stato nessun cambio di destinazione d'uso, ma hanno decretato la chiusura dell'istituto perché - questa la motivazione arrivata nei giorni scorsi - "rientra tra quelle specificatamente vietate dal regolamento condominiale".

L'asilo - questa era stata la teoria dei giudici - è "una scuola ove si pratica notoriamente anche musica e canto", una pratica che andrebbe contro il regolamento condominiale che sancisce che "è vietato destinare gli alloggi a scuole di musica, canto e ballo e pensioni".

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Anche questa seconda sentenza è stata però momentaneamente sospesa. Per ora i bimbi di Momo non si muovono dalla loro Locomotiva. 
 

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