Travolto in bici da un camion al semaforo: morto avvocato di 52 anni

La vittima è Franco Rindone. Presidio lunedì 10 luglio a Palazzo Marino per chiedere sicurezza per chi viaggia in bici a Milano

Franco Rindone

E' Franco Rindone il 52enne morto venerdì 7 luglio in corso Genova mentre era in sella alla sua bicicletta, intorno alle dieci e un quarto. Rindone era un avvocato giuslavorista. La dinamica sembra chiarita: a quanto pare, il professionista e il camion che poi lo ha travolto erano fermi al semaforo, affiancati, in attesa del verde.

Al via libera semaforico, la tragedia. Il camion ha curvato e l'angolo cieco ha fatto il resto. L'autista del mezzo pesante, che ha rifiutato le cure ospedaliere, non avrebbe potuto vedere il ciclista durante la curva. Sotto accusa, però, anche i cantieri della futura linea 4 della metropolitana che, secondo molti, stanno creando diversi problemi di circolazione e mettono a rischio la sicurezza di certe categorie di utenti della strada, primi tra tutti proprio i ciclisti.

Nei primi sette mesi dell'anno, i ciclisti feriti sono 358: meno dei 551 dello stesso periodo del 2016, ma comunque troppi. E i morti sono due, esattamente quanti da gennaio a luglio 2016. Sempre più persone chiedono soluzioni per rendere Milano città "amica" di chi sceglie la mobilità "dolce". 

I cantieri in particolare sono sotto accusa. E non solo perché il camion che ha travolto Rindone era diretto al "cantiere manufatto" della M4, ma soprattutto perché, in generale, stravolgono la viabilità e, non sempre, vengono presi i necessari accorgimenti per chi non gira in auto. 

Anche per questo è stato organizzato un presidio per lunedì 10 luglio alle 19 davanti a Palazzo Marino, dall'emblematico titolo "non si può morire così". Il punto non è quello di "guerreggiare" tra automobilisti e ciclisti, ma semplicemente di chiedere maggiore attenzione a chi ha esigenze diverse da coloro che viaggiano in auto per la città.

Intanto in piazza della Resistenza Partigiana, all'angolo con corso Genova, verrà messa una "ghost bike", ovvero una bicicletta floreale in ricordo della vittima.

E Forza Italia interviene contro la «pessima cantierizzazione della M4», come dichiarato dal consigliere comunale Fabrizio De Pasquale, che ha chiesto una commissione mercoledì 12 per discutere della correzione di errori nella dislocazione di cesate e spartitraffico. Il vice capogruppo Alessandro De Chirico chiede invece una "campagna comunale" di sensibilizzazione, sanzioni più pesanti e targa e casco obbligatori per chi va in bicicletta.

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