Da Auchan a Conad, 3mila lavoratori a rischio: "È Natale o Halloween? Non siamo fantasmi"

Protesta lunedì sotto la regione dei lavoratori ex Auchan e Simply "inglobati" da Conad

La protesta

Antivigilia di rabbia e protesta per i dipendenti Auchan e Simply coinvolti nella riorganizzazione aziendale a firma Conad, che mette a serio rischio il loro futuro. I manifestanti, supportati da tutti i sindacati di settore, si sono ritrovati in piazza città di Lombardia per esprimere tutti i loro dubbi sul piano getta nubi nerissime sulla testa di oltre 3mila lavoratori soltanto in Lombardia

"Ma è Natale o Halloween? - si legge in un volantino dei manifestanti, che dicono di sentirsi fantasmi e che avevano già acceso la luce sulla loro situazione durante la Prima alla Scala -. A Natale non vogliamo regali, chiediamo solo solidarietà verso la nostra lotta e che questo gruppo di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che nonostante tutto continuano a lavorare con professionalità e impegno, non venga distrutto per sempre”.  

"L’acquisizione della rete di vendita di Auchan e Sma da parte di Conad riguarda 6.600 dipendenti in Lombardia, di cui 3.100 non inclusi nel progetto di passaggio", mettono nero su bianco i sindacati denunciando la situazione. E i numeri fanno paura: i lavoratori a rischio sono "ben 650 sono solo nella sede di Rozzano" e "oltre 1.000 nei sette ipermercati sul territorio che ancora non hanno trovato una destinazione". 

“Negli ipermercati si prevede una riduzione delle superfici dei punti vendita mediamente del 30-50% - hanno spiegato  Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs Lombardia -. E questo significa un forte rischio che Conad crei una “bad company” dove abbandonare i lavoratori in esubero". In più, sempre secondo i rappresentanti dei lavoratori, "nei negozi già passati, i lavoratori stanno soffrendo per un peggioramento delle condizioni di lavoro". 

"Il governo faccia la sua parte"

Una rappresentanza di manifestanti è stata ricevuta da Melania Rizzoli, assessore al Lavoro di regione Lombardia. "Il Ministero dello Sviluppo Economico - ha detto l'assessore - si sintonizzi con i territori e con i lavoratori. Quando ci sono eventi come questo, bisogna stare tutti uniti: Regione Lombardia c'è, per contribuire a salvaguardare non solo i posti di lavoro ma anche la dignità delle persone. Chiediamo anche al Mise di esigere chiarezza sul piano industriale di Conad che, al momento, non è chiaro: i dipendenti, infatti, non sono a conoscenza di quale sarà il loro futuro".

"L'incontro con i lavoratori è stato molto proficuo - ha poi commentato la Rizzoli -. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, ma anche il Governo faccia sentire la sua presenza: non è giusto che i dipendenti di Auchan e di Conad non sappiano se il punto vendita nel quale lavorano sarà chiuso oppure no e questo non è certo un elemento che consente di trascorrere un buon Natale a chi sta vivendo una situazione di così grave incertezza".
 

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