Strage via Brioschi, l'esplosione in casa della famiglia: "Non si esclude un atto doloso"

Arrivano i primi dati delle indagini condotte dalla procura: appare ormai certo che la fuga di gas sia avvenuta in casa Pellicanò. Ma alcuni "guasti" lasciano aperta la "strada dolosa"

Il palazzo devastato dall'esplosione

La certezza, l’unica in un’indagine che si annuncia lunga e difficile, è che l’esplosione è partita nelle quattro mura che dividevano Micaela, Giuseppe e le loro due bimbe. La donna, direttrice delle relazioni esterne del teatro Carcano di Milano, è morta sul colpo perché è stata proprio lei ad innescare la “miccia”. Suo marito - dal quale era ormai separata - e le sue piccole si sono invece salvate perché erano più lontani, paradossalmente - nonostante fossero nella stessa casa - più lontani anche di Chiara e Riccardo, gli altri due morti della strage di domenica

VIDEO | Il palazzo di via Brioschi devastato dall'esplosione 

foto video esplosione via brioschi-2

L’unica altra certezza, dopo quasi una settimana di controlli, verifiche ed indagini, è che a causare lo scoppio è stata una fuga di gas. Il compito del pool nominato dalla procura, però, è ora capire la causa di questa fuga

I primi dati sembrerebbero rivelare un picco anomalo di consumo di metano proprio in casa di Pellicanò, che è ancora ricoverato in condizioni gravi ma stabili al Niguarda insieme alle sue bimbe. Un picco anomalo, spiega il Corriere della Sera che riporta la tesi della procura, può essere causato da un guasto all’impianto. Ma non solo. 

VIDEO | Via Brioschi, pompieri e soccorritori tra le macerie

foto video via brioschi-2

Perché - ed è questa la grande novità - in questo momento delle indagini nessuno si sente più di escludere l’atto doloso. Non ci sarebbero, ad ora, evidenze su eventuali tagli dei tubi, ma risulterebbero - secondo il Corsera - alcune anomalie nei flussi di gas, che potrebbero non essere casuali o “naturali”. 

Il nuovo sospetto, la nuova grande paura, è che la strage che domenica ha ucciso tre persone e terrorizzato un’intera città potrebbe non essere stata figlia del caso, ma decisa. Voluta. 

E anche contro questo nuovo spauracchio, giovedì sera tutti gli abitanti di via Brioschi - dove i palazzi devastati sono ancora inagibili - hanno voluto ricordare a modo loro Micaela, Chiara e Riccordo. In tutta la strada, i cittadini hanno lasciato una candela accesa per le vittime, per far luce sul loro ricordo. In attesa che venga fatta luce sul dramma. 

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