Omicidio di 'Ndrangheta a Buccinasco: "C'è il rischio di una guerra di mafia"

Alberto Schiavone (M5S), presidente della commissione antimafia del Comune alle porte di Milano, parla di una possibile escalation di violenza dopo la sparatoria mortale in pieno centro dell'11 ottobre

"Il timore più grande è quello che ci sia un'escalation di violenza che porti a una guerra di mafia". A dirlo è Alberto Schiavone, esponente 5 Stelle e presidente della Commissione antimafia di Buccinasco (Milano), esprimendo la preoccupazione di un intero comune dopo l'omicidio di Paolo Salvaggio dello scorso 11 ottobre, legato a un possibile regolamento di conti nel giro dello spaccio di droga.

Spaccio, spiegano il consigliere 5 Stelle, il cui monopolio appartiene da sempre alle potenti famiglie della 'Ndrangheta che risiedono nell'hinterland di Milano e che secondo Schiavone potrebbero essere protagoniste di una faida che vedrebbe contrapposte le nuove leve della mafia calabrese e i vecchi boss arrivati in Lombardia negli anni '70. "L'omicidio di Salvaggio è stato volutamente spettacolare - spiega Schiavone - Quasi sfrontato per la sua dinamica. Parliamo di due killer che in pieno giorno, di lunedì hanno addirittura avuto la freddezza di scendere dalla moto e freddare la propria vittima davanti a numerosi testimoni".

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