Razzismo allo stadio: Inter-Sassuolo, San Siro aperto ai bambini

L'assenso della Figc alla proposta dell'Inter: porte chiuse ma con bambini nel primo anello

Il settore arancio di San Siro (repertorio)

La Federazione Italiana Gioco Calcio (Fgci) ha detto sì: come richiesto dall'Inter, l'incontro a San Siro con il Sassulo sarà aperto a bambini e ragazzi al primo anello Arancio (e forse anche ad altri settori del primo anello dello stadio). L'Inter aveva avanzato la proposta "in cambio" della rinuncia a ricorrere contro la decisione del giudice sportivo di giocare le prossime due partite casalinghe a porte chiuse (e la terza con la curva chiusa) in seguito ai cori razzisti contro la città di Napoli e il giocatore Koulibaly durante Inter-Napoli del 26 dicembre.

Inter-Sassuolo si giocherà sabato 19 gennaio alle 20.30 e sarà l'occasione di una (bella) festa per il calcio come sport, e per una partita di calcio come evento sportivo che unisce nella comune passione. Il club nerazzurro ha già avviato contatti con le scuole primarie e secondarie di primo grado di Milano e con il Csi (Centro sportivo italiano) per mettere a disposizione i tagliandi d'ingresso. 

Il match con gli emiliani sarà la seconda delle due partite a porte chiuse. La prima è in calendario per domenica 13 gennaio alle 18, quando l'Inter ospiterà il Benevento per la Coppa Italia. Il 3 febbraio, per il match contro il Bologna alle 18, il Meazza tornerà ad aprirsi tranne che per la curva Nord.

Inter: "Siamo accoglienza e integrazione"

Era stata durissima la risposta della società nerazzurra dopo l'onta del 26 quando, per tutto l'incontro, Koulibaly e in generale i napoletani erano stati bersagliati da cori e fischi anche razzistici. Il club di corso Vittorio Emanuele aveva pubblicato una nota ufficiale in cui, richiamando i valori "di integrazione, accoglienza e futuro" sotto cui fu fondato nel 1908 e la presenza in 29 Paesi del mondo con le scuole calcio, dichiarava a chiare lettere che "chi non dovesse comprendere e accettare la nostra storia, questa storia, non è uno di noi".

Dei fischi s'era accorto, durante la partita, anche il sindaco di Milano Beppe Sala, interista, definendoli vergognosi e promettendo che, la prossima volta, se ne sarebbe andato dallo stadio prima della fine dell'incontro.

Gli scontri tra tifosi

Giornata, quella del 26 dicembre, da dimenticare anche per i gravissimi scontri pre-partita tra interisti (insieme a varesini e nizzardi) e napoletani in via Novara, culminati con il ferimento di Daniele Belardinelli, ultras di Varese, investito da due automobili della "carovana" di napoletani e poi morto all'ospedale San Carlo dopo alcune ore. Per quegli scontri sono stati arrestati quattro tifosi dell'Inter (tra cui il capo dei Boys San, mentre uno è nel frattempo stato trasferito ai domiciliari) e sono sotto indagine in tutto 23 persone, tra cui diversi napoletani. Tutte rispondono anche di omicidio volontario, in attesa che si faccia chiarezza sull'esatta dinamica dell'investimento. Nel frattempo sono state anche rintracciate le due automobili che parrebbero responsabili dell'investimento di Belardinelli. 

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