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Epidemia, Ricciardi (Oms): "Il virus è pericoloso come all'inizio"

"Circola nella stessa maniera e non è mutato", ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell’Oms

“Il virus circola nella stessa maniera e non è mutato, è pericoloso come era all’inizio”. Queste le parole di Walter Ricciardi, consulente del ministero della Salute e rappresentante italiano al Consiglio dell’Organizzazione mondiale della sanità, ai microfoni di I Lunatici, in onda su Rai Radio2.

“Le voci contrastanti dalla comunità scientifica - ha continuato il dottore - dipendono dal fatto che i medici non sono tutti uguali. Ci sono medici clinici, che curano i pazienti, che sono dei medici importantissimi, che curano effettivamente l’individuo e la persona malata, e medici che sono dei medici che non curano i pazienti ma le organizzazioni, i sistemi. Io faccio parte del secondo insieme. Sempre medici siamo. Il medico che cura il paziente dice agli altri che non sono veri medici, perché non hanno mai visto i pazienti. Gli altri rispondono ‘ok, ma tu invece non hai il quadro completo della situazione’. I clinici molto spesso tendono a generalizzare la situazione dei pazienti che vedono loro”.

“Riaprire gli stadi al pubblico anche se parzialmente è una ipotesi - ha aggiunto Ricciardi - che si farà nel momento in cui la circolazione del virus sarà ridotta ai minimi termini. In qualche Regione teoricamente si potrebbe già aprire. E dico teoricamente. Ma queste manifestazioni non possono prescindere dalle misure di sicurezza e farle rispettare a migliaia di persone è difficile. Non è da scongiurare il rischio, bisogna prepararsi per fare in modo che sia ridotto”.

Zangrillo: "Dal punto di vista clinico il virus non esiste più"

Nei giorni scorsi il primario del San Raffaele Alberto Zangrillo, interpellato da Lucia Annunziata sulla situazione sanitaria in Lombardia durante la trasmissione Mezz'ora in più su Raitre, aveva detto: "Circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese/inizio di giugno e chissà quanti posti di terapia intensiva ci sarebbero stati da occupare. In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più". A riprova di questa testi aveva spiegato: "I tamponi eseguiti negli ultimi 10 giorni hanno una carica virale dal punto di vista quantitativo assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese, due mesi fa".

Dopo le parole di Zangrillo, Luca Richeldi, componente del Comitato tecnico scientifico della Protezione Civile, aveva replicato: "Il virus circola ancora ed è sbagliato dare messaggi fuorvianti che non invitano alla prudenza. È indubitabilmente vero e rassicurante il fatto che la pressione sugli ospedali si sia drasticamente ridotta nelle ultime settimane. Non va però scordato che questo è il risultato delle altrettanto drastiche misure di contenimento della circolazione virale adottate nel nostro Paese".

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