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Bollettino Milano e Lombardia: ospedali sempre più vuoti, ma risalgono i decessi

I dati ufficiali del Pirellone: 88 nuovi positivi, Milano stabile. Risalgono i morti

Dopo i dati confortanti dei giorni scorsi, con i ricoverati in Lombardia che scendono sotto le 1.000 unità, altra giornata di lotta all'epidemia. 

"I dati di mercoledì 24 maggio si qualificano per un ulteriore, sensibile calo dei pazienti ricoverati nei reparti di degenza dei nostri ospedali che si attestano a quota 692 (218 in meno di martedì). I pazienti in terapia intensiva sono 48, 3 in meno rispetto all'ultima rilevazione. I nuovi casi positivi sono 88, 17 dei quali sono determinati da positivita' al test sierologico. La nuova catalogazione dei positivi introdotta dal Ministero della Salute, che prevede una distinzione fra i casi identificati a seguito di attivita' di screening e quelli dovuti a sospetto diagnostico, va proprio nella direzione delle richieste formulate nei giorni scorsi da Regione Lombardia all'Istituto Superiore di Sanita' e confortate dalle indicazioni della Comunita' scientifica". L'assessore al Welfare, Giulio Gallera, commenta cosi' i dati di mercoledi' 24 giugno.

- i tamponi effettuati: 9.099
totale complessivo: 980.820

- attualmente positivi: 12.227 (-677)

- totale complessivo dei positivi riscontrati in Lombardia
dall'inizio della pandemia a oggi: 93.261

- i nuovi casi positivi: 88 di cui 17 a seguito di test
sierologici (0.97% rapporto con i tamponi giornalieri)

- i guariti/dimessi: 758
totale complessivo: 64.448

- in terapia intensiva: 48 (-3)

- i ricoverati non in terapia intensiva: 692 (-218)

- i decessi: 7
totale complessivo: 16.586

Milano 24.239 (+29) di cui 10.321 (+17) a Milano citta'

Delegazione di specializzandi in Regione

L’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha incontrato una delegazione di medici specializzandi che prestano servizio negli ospedali lombardi nelle scorse ore. “Regione Lombardia si è spesa in modo concreto per valorizzare la figura degli specializzandi e incentivarne l’arruolamento – spiega Gallera – attraverso un percorso legislativo unico nel Paese, difendendolo fino alla Corte Costituzionale, e mettendo a disposizione borse di studio aggiuntive (portandole da 35 a 85) rispetto a quelle nazionali”.

“Ho ritenuto di garantire loro il massimo impegno dell’istituzione regionale, e mio personale – commenta l’assessore – per effettuare una ricognizione dei possibili veicoli finanziari, in accordo con le Università, al fine di rendere possibile un riconoscimento economico anche agli specializzandi dei primi tre anni impegnati nella battaglia contro il Covid nei loro reparti di assegnazione, non essendo possibile attingere alle risorse nazionali e regionali riservate per Legge al personale del Comparto e alla Dirigenza Medica”. I rappresentanti dei medici specializzandi hanno illustrato le loro istanze, le preoccupazioni e le proposte raccolte in una piattaforma attraverso la quale si richiama l’attenzione sulle necessarie misure di sicurezza, la sorveglianza sul rischio radiologico e i dispositivi di tutela individuale previsti dalle normative già vigenti per i lavoratori della sanità, oltre a una serie di indicazioni per ridefinire le peculiarità giuridiche e funzionali della loro figura e delle loro mansioni. “Abbiamo ascoltato con attenzione le proposte dei medici specializzandi – conclude Gallera – per le quali avvieremo le verifiche e le azioni necessarie coinvolgendo le Università, le scuole di specializzazione e le aziende sanitarie di riferimento”. Il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia, Emanuele Monti, presente all’incontro, ha proposto un’audizione della delegazione di medici specializzandi entro la metà del mese di luglio.

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