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Repertorio

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Zona bianca: le faq aggiornate a marzo 2021 per capire cosa si può fare

Il Governo risponde alle domande più frequenti su ciò che è permesso nella zona bianca

Cosa si può fare nella zona bianca? I divieti e le restrizioni legati alle misure sul coronavirus sono in continuo aggiornamento e si rischia di fare un po' di confusione, benché la zona bianca sia per difinizione quella più libera e con meno restrizioni. Vi proponiamo qui un riepilogo di quello che si può fare nelle zone bianche: stanno alle faq pubblicate e aggiornate dal Governo costantemente, l'ultimo aggiornamento è di marzo 2021. La divisione dell'Italia in aree, corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono previste specifiche misure restrittive, era stata introdotta dal Dpcm di novembre 2020 ed è stata via via confermata dai successivi decreti. Con l'ultimo Dpcm (qui il testo), il primo dell'era Draghi, l'Italia resta divisa in aree e si stabiliscono quattro zone (zona rossa, zona arancione, zona gialla e zona bianca). Il Dpcm ha validità dal 6 marzo 2021 al 6 di aprile 2021 (qui le faq della zona rossa, sulla zona arancione e sulla zona gialla).

Ecco nel dettaglio dunque, cosa si può fare e cosa non si può fare nelle varie zone d'Italia. Altrimenti si rischiano multe salate e, in alcune circostanze, perfino il carcere (qui i dettagli). 

Zona bianca (aggiornata a marzo 2021):

  • Cercate l'argomento di vostro interesse nel testo delle faq premendo i tasti ctrl + f e digitando la parola chiave.

DISPOSIZONI GENERALI

Nella zona bianca (come la Sardenga) resta in piedi il divieto di assembramento, nonché il rispetto del distanziamento personale e del contingentamento, in conformità alle linee guida per la riapertura delle attività economiche e produttive attualmente in vigore, con possibilità di modularne l'esercizio in aumento oppure in diminuzione, secondo l’andamento epidemiologico della pandemia, fatta eccezione per le zone puntualmente interdette con ordinanze sindacali, a seguito della dichiarazione di rischio di diffusione virale. 

  • Aprono i ristoranti: con apertura degli esercizi fino alle ore 23.
  • I bar, pub, caffetterie ed assimilabili, con apertura degli esercizi fino alle ore 21.

Nessuna decisione specifica su palestre, musei e centri commerciali nei weekend. In relazione all’andamento degli indicatori epidemiologici valutati a seguito di tali riaperture, con successive specifiche ordinanze – d’intesa con il tavolo tecnico istituzionale composto dai rappresentanti del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore della Sanità e delle regioni coinvolte – potranno essere riaperte, con le necessarie prescrizioni, le seguenti attività.

  • Palestre, scuole di danza (senza contatto).
  • Centri commerciali anche nelle giornate di sabato e domenica.
  • Musei e luoghi della cultura.

MASCHERINE (DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE)

  1. Quando e dove si deve indossare la mascherina? 

    I dispositivi di protezione delle vie respiratorie (meglio conosciuti come mascherine) devono essere obbligatoriamente indossati sia quando si è all’aperto, sia quando si è al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.

    L’obbligo non è previsto per:
    - bambini sotto i 6 anni di età;
    - persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossare la mascherina;
    - operatori o persone che, per assistere una persona esente dall’obbligo, non possono a loro volta indossare la mascherina (per esempio: chi debba interloquire nella L.I.S. con persona non udente).

    Inoltre, non è obbligatorio indossare la mascherina, sia all’aperto che al chiuso:
    - mentre si effettua l’attività sportiva;
    - mentre si mangia o si beve, nei luoghi e negli orari in cui è consentito;
    - quando si sta da soli o esclusivamente con i propri conviventi.

    Per quanto riguarda lo svolgimento dell’attività lavorativa e delle attività scolastiche, la mascherina è obbligatoria nelle situazioni previste dagli specifici protocolli di settore.

    È comunque fortemente raccomandato l'uso delle mascherine anche all'interno delle abitazioni private, in presenza di persone non conviventi.
     
  2. È obbligatorio usare uno specifico tipo di mascherina? 

    No. È fatto obbligo sull'intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nelle situazioni previste. A tali fini, possono essere utilizzate anche mascherine “di comunità”, monouso, lavabili, eventualmente autoprodotte, purché siano in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate a coprire il volto, dal mento fino al di sopra del naso.
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