Scontro Lombardia-Governo. L'assessore: "Governo incapace". Boccia: "Nessuno ce la fa da solo"

Nel frattempo, una squadra di 30 medici dall'Albania è arrivata per Brescia

Medici albanesi in partenza per Brescia

Nonostante sia il momento meno opportuno per fare polemiche, è ancora scontro e frizione tra la Regione e il Governo sulla gestione dell'emergenza Covid-19.

Non sono piaciute in Lombardia le parole del ministro degli Affari regionali Francesco Boccia secondo cui "se non ci fosse lo Stato non ci sarebbe quasi nulla". Le parole sono state pronunciate nella mattinata di domenica. 

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana le ha definite "avventate e inopportune", prima di trovarsi con il ministro all'aeroporto di Verona per accogliere un contingente di sanitari albanesi diretti all'ospedale di Brescia. Molto più deciso l'assessore al Bilancio Davide Caparini. "La Lombardia - è sbottato in una diretta Fb - sta uscendo dalla crisi malgrado questo governo incapace di gestire l'ordinarietà, figuriamoci l'emergenza". "Se stiamo contando i nostri morti - aggiunge l'assessore Caparini - e' anche a causa di un Governo che non ha istituito le zone rosse quando e dove gliele abbiamo chieste. E lo abbiamo chiesto con il supporto della scienza. Un Governo a cui abbiamo implorato di fare lo shutdown di tutta la regione arrivato con almeno due settimane di ritardo". "Ci siamo procurati tutto da soli: unita' intensive, medici e dispositivi di protezione individuale. Ci stiamo producendo le mascherine e ci siamo costruiti gli ospedali. A parte - conclude Caparini - accogliere negli aeroporti le squadre di Cuba, Russia, Albania e Polonia, arrivate grazie alle nostre relazioni internazionali e a Guido Bertolaso, questo Governo che ha fatto? Nulla. Adesso lavoriamo tutti a testa bassa, se il Governo va in tv lo faccia per spiegare cio' che fa non per polemizzare".

Boccia corregge il tiro

Boccia cerca di correggere il tiro in una nota successiva: "Dire che in questa fase di emergenza Covid-19 nessuno ce la fa da solo non è una critica alle Regioni ma è semplice realismo. Lo ribadisco, nessuno ce la fa da solo. Nemmeno noi. Siamo a Verona con gli operatori sanitari albanesi che da stasera saranno in corsia a Brescia. E gli diciamo grazie. Con le Regioni lavoriamo gomito a gomito e se siamo qui anche oggi è per aiutare chi ne ha più bisogno".

 "Spero che quello del ministro sia stato uno scivolone o un'uscita infelice La Regione Veneto sta comprando mascherine, sta facendo quello che deve fare", afferma il governatore del Veneto Luca Zaia.

Atterrati i medici albanesi

Nel frattempo, sono atterrati a Verona 10 medici e 20 infermieri albanesi destinati agli Spedali civili di Brescia. Ad accoglierli il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, il vicepresidente, Fabrizio Sala, l'assessore all'Agricoltura, Fabio Rolfi e il sottosegretario Alan Christian Rizzi. Presente anche la consigliera regionale, Simona Tironi. "Grazie - ha detto Fontana - per l'aiuto concreto in un momento molto complicato per la Lombardia. Siete la testimonianza dell'amicizia che lega l'Italia all'Albania. Sono certo che potranno contribuire ad alleggerire il lavoro dei nostri eccezionali rappresentanti della sanita' che in queste settimane hanno dato una dimostrazione di dedizione, capacita', eccellenza superiore all'immaginabile. Speriamo che la situazione migliori cosi' che presto si possa cominciare a pensare alla ripartenza. Ai nostri cittadini ripeto che non possiamo mollare, perche' diversamente rischieremmo di rientrare nel buio. E noi non possiamo permettercelo".

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"Stiamo lavorando ininterrottamente - ha rimarcato il vicepresidente Sala - per offrire la migliore assistenza a chi sta soffrendo per aver contratto il virus, ma anche per incoraggiare il sistema delle micro, piccole e medie imprese a sopravvivere a questo tsunami che ha sconvolto anche la nostra economia. La priorita' resta la salute dei cittadini, ma dobbiamo impegnarci ancora di piu' per far sentire la presenza, la grande attenzione e la vicinanza a chi fa impresa - e pur con dimensioni ridotte ha grandissima qualita' produttiva - per sostenere chi sta aspettando la fine dell'emergenza per ripartire ".

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