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Venerdì, 30 Settembre 2022

Milano e l'Italia dovrebbero imitare l'Ucraina sulla digitalizzazione

In Ucraina tutti i documenti personali sono sullo smartphone. E a Kyiv un'unica app, dal nome semplice, contiene ogni servizio digitale. A Milano bisogna scaricare anche più di cinque applicazioni diverse

Torno a Milano dopo un periodo in Ucraina. Per riambientarmi dopo il tuffo nel buio delle macerie di Bucha (ma anche nella luce del panificio dove lavorano ragazzi down e autistici, che regala il pane alle zone ancora colpite dai bombardamenti), prendo lo smartphone per riorganizzare le applicazioni che utilizzo di più. Grazie (se così si può dire) alla pandemia covid, le app sono diventate strumenti sempre più importanti per 'fare cose' che prima eravamo tutti abituati a fare offline, agli sportelli o con i contanti. Il mio obiettivo è verificare se ho già installato le app che potrebbero servirmi come cittadino di Milano.

La prima app sul mio spartphone è il Fascicolo del cittadino. Mi consente (con Spid) di chiedere il pass mobilità, pagare le multe, prenotare l'appuntamento per avere una carta d'identità, dichiarare l'occupazione di immobili e in generale ottenere notifiche su scadenze varie. La seconda app è quella di Atm, così da poter gestire la mia mobilità con i mezzi pubblici. Peccato solo non poter utilizzare l'abbonamento annuale attraverso l'applicazione: mi occorre comunque la tessera. Verifico poi di avere anche l'app di Trenord, perché di tanto in tanto mi capita di prendere il treno regionale. In questo caso, se mi serve un biglietto, almeno posso acquistarlo online e non stamparlo.

La quarta app utile per la vita di un milanese è PuliAmo, quella di Amsa. Consente per esempio di avere i promemoria di quando passano a ritirare l'umido o la plastica, ma ha anche altre funzioni interessanti: posso risolvere dubbi su come differenziare particolari rifiuti oppure segnalare (anche con foto) un cestino pieno o l'abbandono di rifiuti per la strada. Ho già installato, infine, perchè mi è servita una volta, Not 2 4get, 'Da non dimenticare', che mi fa vedere dov'è sepolta una persona, all'interno dei cimiteri comunali. 

Cinque app, a cui potrei aggiungere quella ufficiale delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026: mille download, ultimo aggiornamento nel 2021. Decido di non scaricarla, non vedo al momento a che cosa potrebbe servirmi. E prima o poi scaricherò un'app per pagare la sosta su strisce blu senza preoccuparmi di cercare un parchimetro. Non ce n'è però una 'ufficiale', ma varie di terze parti. Rimando, per il momento, ma prima o poi ne sceglierò una.

Il confronto: a Kyiv un'unica app

Come dicevo, sono stato in Ucraina. Tra le varie città ho visitato Kyiv, la capitale. Durante la pandemia covid, anche lì hanno spinto molto sulla digitalizzazione dei servizi. L'impressione è che lo abbiano fatto meglio che da noi. Ad esempio, ora i cittadini hanno nel proprio smartphone ogni documento (tranne, per ora, la patente di guida). E quasi tutti usano le applicazioni di pagamento alla cassa, come Google Pay o Apple Pay, mentre in Italia non è ancora così.

A Kyiv, poi, i cittadini hanno a disposizione l'app Kyiv Digital, che ha un nome chiarissimo (non come PuliAmo o Not 2 4get) ed è stata scaricata da oltre un milione di persone. E' l'app ufficiale della città. Il cittadino la scarica e ha tutto ciò che in quel momento è a disposizione. In un'unica posizione.

Con Kyiv Digital si possono acquistare tutti i titoli di viaggio per il trasporto pubblico, anche se si è già sul mezzo (con il Qr code in questo caso). Allo stesso tempo si possono pagare le soste di auto nei parcheggi a pagamento, con l'allerta quando sta per scadere il tempo. L'app è poi in grado di notificare al cittadino i lavori di pubblica utilità nella sua zona, ad esempio sull'elettricità o l'acquedotto, e anche il ripristino delle forniture al termine del lavoro. Non manca uno spazio per gli eventi culturali e l'entertainment, anche se in questo periodo non ce ne sono molti a causa della guerra su larga scala sferrata dalla Russia. 

Kyiv Digital: un nome semplice, un contenitore globale e univoco per qualunque servizio la città voglia aggiungere per i suoi cittadini (o per i turisti). Un'unica applicazione, senza fronzoli, senza dover recuperare nello store tanti prodotti diversi, alcuni dai nomi non intuitivi, per altrettanti servizi. La digitalizzazione amica del cittadino è questa. La digitalizzazione sempifica la vita. Non la complica.

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