Il padiglione della Germania: imparare ad "essere attivi" con i "campi di idee"

E' uno dei padiglioni più apprezzati di Expo 2015. Ecco perché merita una visita

Dentro il padiglione tedesco (foto MilanoToday)

Se si prende alla lettera l'auspicio di Giuseppe Sala, commissario unico di Expo, secondo cui il miglior risultato dell'esposizione è che il singolo visitatore esca arricchito, il padiglione della Germania potrebbe essere considerato tra quelli che centrano l'obiettivo. Si chiama Fields of Ideas, campi di idee, e punta a suggerire ai visitatori un comportamento attivo nei confronti di cibo e natura, fin dallo slogan scelto: "Be active".

Così come attivo è il comportamento dei visitatori dentro il padiglione, stimolato da uno strumento chiamato "seedboard", simile a un bloc notes, che va aperto sopra particolari pannelli e si trasforma in uno schermo interattivo personale. E' il visitatore a scegliere quali pannelli osservare, quanto osservarli, quanto soffermarsi sui particolari.

Via via che si procede di pannello in pannello e di sala in sala, al visitatore vengono mostrati i "cibi fondamentali" della cultura agricola tedesca, come il miele delle api o il frutto nazionale (la mela). Ma anche le tecnologie per migliorare la produzione agricola, che è il fulcro vero e proprio del tema di Expo 2015, "Nutrire il pianeta". Molti Paesi, in effetti, nell'elaborazione tematica, si sono concentrati su come far sì che la nutrizione diventi sempre meno un problema per il mondo. 

Vengono presentate soluzioni e tecnologie per rendere più efficiente l'approvvigionamento idrico, produrre di carburanti "bio", ricavare nuovi fertilizzanti naturali, ma anche preservare la biodiversità, una delle chiavi della nutrizione nel XXI secolo. 

Molto interessante è la sezione "giardino delle idee", uno spazio dedicato all'agricoltura in cui il visitatore può racogliere fogli con semplici istruzioni per attività legate alla nutrizione e al biologico. Si va da "Costruisci un'aiuola con cartoni e bevande" a "Prepara il tuo sciroppo ai fiori di sambuco", fino a "Costruire un hotel per insetti" (ideale per ospitare le api). Si tratta forse della parte più attinente allo slogan "Be active" perché, appunto, invita il visitatore a un comportamento attivo, anche nella vita quotidiana, per migliorare il pianeta.

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L'approccio non è quindi esclusivamente documentaristico ma improntato a stimolare i visitatori a rendersi parte attiva di un processo di crescita. Anche per questo, ogni area del padiglione prevede una "kid zone", dove i più piccoli possono svolgere attività adatte alla loro età, ovviamente in tema. E alla fine è possibile assistere a uno show musicale e vocale nell'auditorium interno, con un viaggio multimediale alla scoperta della Germania attraverso lo sguardo di un'ape. Be active si trasforma in Bee active.

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