Domenica, 14 Luglio 2024
Omicidi Cologno Monzese / Corso Roma

Una fiaccolata per Sofia, la ragazza ammazzata in casa dall'ex fidanzato: "Ero geloso"

L'iniziativa degli amici e del comune: "Dolore che ha colpito profondamente la città"

Lutto cittadino e una fiaccolata dedicata a lei, uccisa dal suo ex "perché ero geloso". Il comune di Cologno Monzese ricorderà mercoledì sera Sofia Castelli, la 20enne ammazzata nella sua casa di corso Roma sabato mattina dall'ex fidanzato, il 23enne Zakaria Atqauoi, che ha poi confessato l'omicidio. 

"A seguito della tragedia che ha colpito la giovane Sofia Castelli, il sindaco ha disposto il lutto cittadino per la giornata di mercoledì 2 agosto 2023 quando, nella serata, si svolgerà una commemorazione pubblica proposta e organizzata, in collaborazione con l’amministrazione comunale, dai rappresentanti degli studenti dell’Istituto Superiore Leonardo Da Vinci e dagli amici della ragazza", si legge in una nota del comune.

"Penso - ha dichiarato il Sindaco Stefano Zanelli - che il lutto cittadino rappresenti un abbraccio simbolico di tutta la nostra comunità alla giovane Sofia, alla sua famiglia e a tutti i suoi affetti. Nella serata di mercoledì 2 agosto ci ritroveremo per ricordarla e per condividere il dolore che ha profondamente colpito la città". 

L'assassino, che ha confessato il delitto prima a una pattuglia della polizia locale e poi a carabinieri e inquirenti, si trova ora nel carcere di Monza in attesa della convalida del fermo, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Nella sua confessione, il 23enne - che aveva avuto una relazione di tre anni con la vittima interrotta di recente - ha ricostruito i suoi movimenti. Pare sia entrato nella casa di Sofia con le chiavi per poi attenderla - forse in un armadio - e ammazzarla quando lei è tornata dalla discoteca insieme a un'amica, che dormiva in un'altra stanza e non si è accorta di nulla. 

Secondo i primi accertamenti dei militari, la ragazza è stata sorpresa in camera da letto nel sonno e non avrebbe avuto neanche il tempo di reagire per cercare di difendersi dalle coltellate alla gola che l'hanno uccisa praticamente sul colpo. Di sicuro, comunque, non ci sarebbe stata una colluttazione vera e propria in quella casa che era vuota perché la famiglia di Sofia era in Sardegna per festeggiare l'anniversario di matrimonio dei nonni. Atqauoi, che non ha familiari in Italia e che era stato accolto in casa Castelli quasi come un figlio - tanto che aveva trascorso lì il periodo del covid - verso le 9.30 ha poi confessato agli agenti della polizia locale quello che aveva appena fatto. Sembra che fosse certo di sorprenderla con un altro uomo, un dettaglio che conferma come il 23enne non si fosse mai rassegnato alla fine della relazione, pare troncata proprio per i suoi atteggiamenti possessivi.

"Un giovane ragazzo molto provato", ha detto l'avvocata Marie Louise Mozzarini nel descrivere il suo assistito Atqauoi, accusato di omicidio volontario e che ora rischia l'aggravante della premeditazione perché - così ha raccontato - le chiavi per entrare in casa le avrebbe rubate la sera prima dell'omicidio. "Ha risposto alle domande del magistrato - ha aggiunto il legale riferendosi sempre al 23enne - ed è stato molto collaborativo". Agli inquirenti il giovane avrebbe detto di averla uccisa perché "ero geloso e volevo stare con lei"
 

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