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John Malkovich

John Malkovich

John Malkovich sarà a Milano per il suo 'Inferno' all'Arcimboldi

Lo spettacolo andrà in scena nel 2021, per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

L'attore, produttore e regista americano John Malkovich sarà a Milano per 'Inferno', lo spettacolo che lo vedrà protagonista al Teatro Arcimboldi in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri. 

John Malkovich's Inferno, questo il nome della pièce, si presenterà come  un sorprendente viaggio musicale attraverso l’inferno dantesco, inteso come specchio oscuro della nostra epoca. "Evento unico nel suo genere - precisano gli organizzatori - lo spettacolo nasce in occasione delle celebrazioni per il settecentenario della morte del sommo poeta e andrà in scena al Teatro Arcimboldi di Milano venerdì 3 dicembre 2021".

A salire sul palco sarà lo straordinario attore hollywoodiano, che scenderà tra i mitologici personaggi dell’Inferno, guidato dalla musica elettronica composta da Gabiel Prokofiev e dal flauto incantatore di Massimo Mercelli, celebre flautista e direttore artistico che si è avvalso della collaborazione della Dante’s Society of London nella traduzione delle terzine dantesche.

Lo spettacolo

John Malkovich guiderà il pubblico tra i cerchi infernali per incontrare quegli storici personaggi che sono eterni custodi di messaggi universali. Dal testo dantesco sceglie momenti di poesia controversi, ma quanto più vicini al significato del peccato nella sensibilità contemporanea. Fra questi il Quinto Canto e il girone dei lussuriosi dove incontra Semiramide, Didone, Cleopatra, Elena e soprattutto Paolo e Francesca. La passione adultera fra i due, che li porta a una morte violenta, diventa un cortocircuito tra arte e amore, una tempesta infernale che travolge la ragione. Allo stesso modo l'anima di Ulisse descrive la vertigine del sapere e il desiderio di andare oltre ciò che si conosce. Il nono cerchio dove il ghiaccio eterno imprigiona i traditori della patria offre una riflessione politica, uno spaccato dell'ambiguità e delle forme fratricide dell'ambizione.

Le musiche, composte da Gabriel Prokofiev, nipote del celebre Sergei, possono essere paragonate alla guida di Virgilio durante il viaggio surreale nell'abisso dantesco. DJ e produttore, Prokoviev si è lasciato ispirare dal potere della musica classica e da generi più contemporanei come hip-hop, grime ed elettronica. "La musica, creata in questa prospettiva multiforme - scrivono dal teatro - completa il rapporto alchemico tra la voce di Malkovich, il flauto di Mercelli e l'orchestra, per una lettura dell'Inferno che sicuramente saprà affascinare e conquistare il pubblico".

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