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Repertorio

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Milano, l'ex sindaco Albertini: i grattacieli contribuiscono alla riqualificazione del verde

Albertini ha parlato nel corso del dibattito organizzato dall'associazione Milano Vapore

“Per riqualificare le aree post industriali non basta il denaro pubblico ma servono investimenti privati e per garantire il giusto equilibrio con le aree verdi occorreva, occorre e occorrerà andare in verticale. Ecco i grattacieli. Questo è stato un impulso della nostra amministrazione che ho dovuto gestire con grandissime polemiche”. Lo ha detto l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, nel corso del dibattito organizzato da Giampaolo Berni Ferretti, presidente dell'associazione Milano Vapore dal tema "Giardini Pubblici: l’importanza del verde nelle città del futuro”.

“Ricordo bene quando sono iniziati i lavori in zona Garibaldi Repubblica – ha continuato Albertini -. In quegli anni, Maurizio Baruffi, prima di diventare il capo di gabinetto di Giuliano Pisapia, era uno dei due consiglieri verdi talebani che portava i centri sociali per impedire che i lavori iniziassero. Qualche anno dopo però, con la campagna elettorale di Sala, la zona veniva celebrata dall’amministrazione come un loro successo. La Milano attenta al verde verticale all’inizio non è stata condivisa ma era una necessità. Le nostre amministrazioni hanno sempre lavorato sui parchi, valorizzandoli, investendoci molto e implementando i sistemi di sicurezza per renderli fruibili a chiunque. Il verde per noi è sempre stato un punto fermo”. 

Sull'argomento è tornato anche l'avvocato Giampaolo Berni Ferretti, nel dettaglio, parlando dei Parchi Storici del Municipio 1 che “i Giardini raccolgono l’esperienza e la memoria della milanesità negli ultimi secoli. Proprio a seguito di quell’azione amministrativa guidata e voluta dal Sindaco Gabriele Albertini, abbiamo assistito, nei 3 parchi storici del Centro di Milano (Sempione, Indro Montanelli e Guastalla), ad una partecipazione diretta nella manutenzione/pianificazione dei miglioramenti necessari, in particolare indicando all’Amministrazione anche gli sponsor necessari, dei cittadini, riuniti in associazioni. Tanto affetto e milanesità, fanno ormai pensare ad un modello di gestione dei Giardini Pubblici più simile a quello di Città come New York (gestiti ovvero da Fondazioni autonome dal Comune con la partecipazione dei cittadini)”.

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