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Sabato, 27 Novembre 2021
Elezioni comunali 2012 Legnano

Canazza sta cambiando e i suoi residenti si sentono degli spettatori

Giuseppe Marazzini, auto candidato sindaco, per la sua sesta tappa del suo "tour verso le comunali" ha scelto di fermarsi a Canazza per informare i residenti dei cambiamenti del quartiere

Il quartiere Canazza sta cambiando e i suoi residenti stanno assistendo alla sua evoluzione da semplici spettatori. Il pgt, appena approvato in consiglio, infatti prevede alcuni ambiti di trasformazione, ma loro si sentono esclusi, impotenti perchè non possono fermare tutto questo. Non sono stati interpellati, non hanno avuto la possibilità di poter dire la loro opinione e per questo sono arrabbiati verso chi le decisioni le ha prese che lascia poi il fardello sulle spalle di chi vive.

Sono questi i sentimenti maggiormente emersi dalle persone, una ciquantina, che hanno partecipato all'incontro organizzato dall'auto candidato sindaco Giuseppe Marazzini che ha scelto proprio quel rione per la sua sesta tappa del "tour verso le comunali".

Si punta il dito verso l'amministrazione. Una signora prende la parola e, rivolgendo lo sguardo verso Marazzini, si è chiesta: "che potere abbiamo noi sulle scelte dell'amministrazione? Sono stufa di parole". La risposta è: "Bisogna autorganizzarsi, fare gruppo come stanno facendo a San Paolo dove il comitato di quartiere coinvolge i residenti e ha aperto un confronto con l'amministrazione su delle questioni, come il nuovo ospedale e le piste ciclabili", commenta il candidato.

"Dopo il palazzone il comune ha previsto un piano della viabilità? Tutto questo traffico dove lo mettiamo, noi dove viviamo?", incalza un altro residente riferendosi ai 40 metri di residenze di lusso che sorgeranno nel quartiere. Questo è solo uno dei cambiamenti che Canazza subirà. Si è parlato del vecchio ospedale che è stato suddiviso in tre parti: nel comparto uno verrà accorpato con la fondazione Sant'Erasmo per la "cittadella della fragilità"; il comparto due destinato a spazio verde verrà accorpato con il parco "ex ILA"; infine il monoblocco, l'ex pronto soccorso, è destinato a residenziale.

L'attenzione poi si è rivolta al parco dei Ronchi a rischio disboscamento, alla colonia elioterapica in stato d'abbandono da decenni, ma che potrebbe rinascere come "punto energia" da far diventare il quartiere un fiore all'occhiello per le tecnologie alternative di cui tutta la città potrà servirsene.

Si è parlato della caserma Cadorna, 69 mila mq, designati in parte ad impianti sportivi e dall'altra residenziale. Alloggi e ancora alloggi il cui rischio, secondo Marazzini, è che vista la crisi il mercato immobiliare rimanga fermo e quindi che il quartiere si ritrovi circondata da complessi residenziali deserti.

 

 

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