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Fase 2, i timori delle famiglie con disabili: "Ci serve l'assistenza domiciliare, ma abbiamo paura per il Covid"

A Milano oltre 7mila persone con disabilità necessitano di infermieri e fisioterapisti, ma nessuno ha la certezza che non possano portare con sé anche il temuto Coronavirus

 

"Abbiamo bisogno dell'assistenza a domicilio per i nostri figli, ma temiamo che far entrare in casa infermieri e fisioterapisti possa spalancare le porte al Coronavirus". A parlarne è Fortunato Nicoletti, uno dei cosiddetti Caregivers, ovvero i familiari che si prendono cura dei figli con una disabilità.

Durante il lockdown di due mesi causato dal Covid molti genitori come lui sono stati costretti a sospendere le quotidiane terapie a domicilio necessarie per i propri bambini, e ora che la città di Milano si appresta alla cosiddetta fase 2 il dubbio, legittimo, è che gli operatori sanitari possano portare con sé nelle loro case anche il temuto Coronavirus, mettendo a rischio la salute dei ragazzi già alle prese con malattie debilitanti.

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