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Rissa nel bar “Il Brigante” di Rho: sette arresti

Arrestate dai carabinieri sette persone coinvolte nella rissa in un bar di Rho che è costata la vita ad Artim Avrami, 38 anni. In manette quattro albanesi e tre italiani fra i 30 e i 40 anni. Ancora nessuna traccia dell’omicida, ma l’arma del delitto – una pistola calibro 9 – è stata ritrovata

Sette persone sono già state arrestate dai carabinieri di Rho e del Nucleo investigativo di Monza, a seguito della rissa – degenerata in omicidio – scoppiata al bar Il Brigante di Rho l’altra notte. Si tratta di 4 cittadini albanesi e di 3 italiani di età compresa fra i 30 e i 40 anni. Fra loro, anche il gestore del bar di via Tavecchia.
  La pistola, una calibro 9, è stata ritrovata la pronto soccorso dell'ospedale di Rho  

In questo momento gli arrestati, alcuni di loro con precedenti, si trovano nel carcere di San Vittore e non ne è stata rivelata l’identità. Ancora non individuato, invece, l’esecutore materiale dell’omicidio: i militari stanno cercando chi ha sparato il colpo che ha ucciso Artim Avrami, 38 anni. Il proiettile che ha centrato la vittima al cuore, è stato sparato da una pistola calibro 9, ritrovata abbandonata nel pronto soccorso dell’ospedale di Rho e recuperata dagli inquirenti.

Le indagini sulla rissa stanno proseguendo: gli investigatori stanno ascoltando alcuni testimoni, frequentatori del bar Il Brigante e incroceranno i dati con le immagini delle telecamere di sorveglianza, poste all’interno e all’esterno del locale.

A catenare la rissa, secondo le prime ricostruzioni, sembra essere stato un apprezzamento lanciato ad una donna nel locale.
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