Coronavirus

La fiaccolata in piazza Scala contro il Green Pass obbligatorio

Circa duecento persone radunate dal comitato Liberi di Scegliere

Non c'è stato il "bagno di folla" alle manifestazioni contro il Green Pass a Milano nel pomeriggio e nella serata di mercoledì 28 luglio. I tre diversi presidi previsti in altrettanti punti della città erano stati annunciati dagli organizzatori con una partecipazione massima di duecento persone ma vi era la possibilità che, in strada, se ne radunassero invece migliaia, come i novemila di sabato scorso.

Ed invece, dopo le poche decine di piazza Castello con i Gilet Gialli martedì 27, il comitato Libera Scelta ha richiamato duecento persone con la fiaccolata in piazza della Scala, mentre le manifestazioni del pomeriggio hanno contato circa cinquanta persone in piazza Fontana e più o meno il doppio in piazza San Carlo. Ora, occhi "puntati" su sabato: sui social network è infatti partito il "tam tam" per una protesta simile a quella di sabato scorso.

Tornando a mercoledì sera, in piazza della Scala è stata anche portata la gigantografia di Giuseppe De Donno, il medico lombardo ideatore della tearapia anti covid al plasma iperimmune che si è tolto la vita. La maggior parte degli interventi si è concentrata sulla presunta inefficacia dei vaccini, che molti dei partecipanti a queste manifestazioni anti Green Pass si rifiutano di chiamare tali, e sulle libertà costituzionali che sarebbero violate dal Green Pass obbligatorio.

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