Coronavirus, in Lombardia sarà obbligatorio rilevare la temperatura sul luogo di lavoro

La nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Fontana, pubblicata il 13 maggio. Se la temperatura risulterà superiore a 37,5 non sarà consentito la permanenza in sede

Repertorio

Da lunedì 18 al 31 maggio, in Lombardia, il personale dovrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o di un suo delegato prima dell'accesso al luogo di lavoro. Se la temperatura risulterà superiore a 37,5 non sarà consentito l'accesso o la permanenza sul luogo di lavoro: il lavoratore sarà momentaneamente isolato e il datore di lavoro, tramite il medico competente, dovrà comunicare la circostanza all'Ats.

È quanto prevede una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana, pubblicata il 13 maggio. Nel documento, tra l'altro è raccomandata "fortemente" la misurazione della temperatura ai clienti o agli utenti. 

Obbligo misurare la temperatura nei luoghi di lavoro-2

L'ordinanza

In particolare l'articolo 1, denominato Misure urgenti di contenimento del contagio in Regione Lombardia, al comma a recita che il personale prima dell’accesso al luogo di lavoro deve essere sottoposto al controllo della temperatura corporea da parte del datore di lavoro o suo delegato. Tale previsione deve essere altresì attuata anche qualora durante l’attività il lavoratore dovesse manifestare i sintomi di infezione respiratoria da Covid-19 (come tosse, raffreddore, congiuntivite).

Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso o la permanenza ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e non dovranno recarsi al pronto soccorso oppure nelle infermerie di sede. Il datore di lavoro comunicherà tempestivamente tale circostanza, tramite il medico competente o tramite l’ufficio del personale all’Ats territorialmente competente la quale fornirà le opportune indicazioni cui la persona interessata deve attenersi.

Al comma b si raccomanda fortemente la rilevazione della temperatura anche nei confronti dei clienti prima dell’accesso. Se tale temperatura dovesse risultare superiore a 37,5°, non sarà consentito l'accesso alla sede 4 e l’interessato sarà informato della necessità di contattare il proprio medico curante.

Al punto c, infine, si raccomanda l’utilizzo della app “AllertaLom” da parte del datore di lavoro e di tutto il personale, compilando quotidianamente il questionario “CercaCovid”. 

Le disposizioni finali, oltre a specificare la durata dell'ordinanza (fino a fine maggio), rimandano al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020 per ulteriori misure da rispettare e, al punto c, sottolinea come il mancato rispetto delle nuove misure sia sanzionato secondo quanto previsto dall’art. 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

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