"Le aule scolastiche non diventino seggi elettorali": l'appello del consigliere milanese

Il consigliere Giungi ha chiesto che le elezioni si tengano in altri luoghi e non all'interno delle aule

Immagine repertorio

Non utilizzare le aule scolastiche per le votazioni. È quanto ha chiesto il consigliere comunale di Milano Alessandro Giungi che, nella giornata di lunedì 15 giugno, ha depositato un ordine del giorno firmato anche da Marzia Pontone, consigliera di Alleanza civica per Milano.

Il testo chiede al sindaco e alla giunta di fare pressing su governo e parlamento di elaborare alternative all'uso dei plessi scolastici come sedi di votazioni per le elezioni. In caso ciò non fosse possibile i consiglieri del parlamentino milanese suggeriscono di "ripensare gli spazi scolastici all'interno dei quali procedere alle votazioni". Tradotto? Considerare anche palestre e aule magne.

"A settembre torneremo a votare, ma è impensabile rinviare ancora l'apertura delle scuole — ha affermato Giungi —. C'è un tema enorme di rischio epidemico nel concentrare migliaia di persone nei plessi scolastici".

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