menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Se non vuole fallire lirica attiri sempre più milanesi, ha detto Sala

"Tutti gli arroccamenti sono destinati al fallimento", ha affermato il sindaco

"È importante lavorare su un territorio più ampio possibile, per recuperare anche le persone che magari non hanno ancora la cultura musicale giusta per capire lo sforzo che stiamo facendo". Queste le parole del sindaco di Milano, Beppe Sala intervenuto come presidente del Teatro alla Scala durante l'incontro di giovedì mattina dal Coordinamento Spettacolo Lombardia e intitolato 'Passato, presente e futuro, confronto e proposte per una lirica inclusiva'.

"Invito tutti ad avere questa attitudine, perché altrimenti si finisce per chiudersi, e tutti gli arroccamenti sono destinati al fallimento", ha continuato il primo cittadino durante la riunione su zoom nell'ambito delle iniziative di Piccolo Teatro Aperto, per le quali Sala si è complimentato con i partecipanti.

“Non aggiungo altre parole rispetto alle azioni di cui hanno parlato i presenti, a proposito dell’apertura a famiglie, bambini e persone diversamente abili - ha proseguito Sala -. Va accettato però il fatto che la lirica, fino a oggi, appartenga a un certo tipo di pubblico e che sia una forma d’arte ad alto costo, per la quale è necessario un supporto dello Stato. Noi però dobbiamo fare un passo avanti: quando si parla di famiglie e bambini bisogna farlo per davvero. Lo streaming non è una parolaccia, bisogna capire i suoi limiti sulla questione dei diritti d’autore, ma anche sfruttare le sue potenzialità. Dobbiamo evitare inutili arroccamenti di riconoscibilità del nostro lavoro, che è importante, ma non dobbiamo fermarci qui".

"Cito la mia esperienza - ha chiosato il sindaco - quando ero bambino, vivevo in Brianza in una famiglia di piccoli imprenditori, di estrazione culturale modesta, ma aperta al mondo. Mi ricordo perfettamente la mia prima volta all’opera: avevo 10 anni e mi hanno portato a vedere il Rigoletto. Sono inciampato in quel mondo, quasi per caso, ma mi ha segnato. Dobbiamo quindi lavorare su un territorio largo, che non è fatto solo per i nostri amici e per gli appassionati del settore, ma per tutti”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MilanoToday è in caricamento