Car sharing: dal 2024 sarà più elettrico, incentivi per estenderlo anche fuori Milano

Le novità del bando del Comune

Una vettura elettrica di car sharing

Nuovi servizi di car sharing all'orizzonte a Milano. Il Comune pubblicherà un nuovo bando dopo che la giunta ne ha delineato le linee guida. Gli operatori attivi in città sono sei con 3.300 automobili circolanti, oltre un milione di abbonamenti e quasi 17 mila utilizzi giornalieri. Il car sharing consente di ridurre il tasso di motorizzazione, ovvero il numero di abitanti per 100 abitanti: -7% dal 2013 al 2019, nonostante l'incremento della popolazione.

Il nuovo bando dà impulso a modelli con minore impatto ambientale: a partire dal 1 gennaio 2024 i veicoli introdotti nel sistema del car sharing a Milano potranno essere soltanto elettrici (oggi sono il 23% del totale). Il canone mensile richiesto per ogni vettura resta di 120 euro ma, dal 1 gennaio 2022, passerà a 120 euro per i veicoli non elettrici e, dal 1 gennaio 2024, a 150 euro, per disincentivare il mantenimento di questi veicoli nel car sharing milanese.

L'altra novità è che il car sharing si spingerà decisamente fuori dai confini di Milano, anche in questo caso con un sistema di incentivi: il canone mensile verrà infatti scontato fino ad un massimo del 30% per gli operatori in grado di portare il servizio anche nei Comuni cosiddetti di seconda fascia, oltre gli immediati confini del capoluogo.

Car sharing: più elettrico e più esteso

«Milano è una città riconosciuta a livello nazionale e internazionale nel perseguimento e nella riuscita della mobilità sostenibile -interviene l’assessore alla mobilità Marco Granelli - e questo avviso rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso iniziato per la prima volta nel 2013. Quella del car sharing, un servizio concepito come complementare al trasporto pubblico, è un’esperienza positiva che ha contribuito alla diminuzione del traffico cittadino e al miglioramento della qualità dell’aria, perché il parco auto dedicato è in grado di garantire migliori prestazioni ambientali e  viene interamente rinnovato al massimo ogni quattro anni».

Per le società già operative è stata decisa una proroga del servizio fino al 31 gennaio 2020, termine oltre il quale dovranno partecipare al nuovo bando per continuare ad effettuarlo.

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