Elezioni comunali 2021

Obbligo di vaccino e immunità di gregge, botta e risposta tra Bernardo e il medico pro Sala

Libroia, ortopedico e candidato per Milano in Salute, contesta a Bernardo (candidato sindaco del centrodestra) le parole sull'immunità di gregge

Dibattito tra medici candidati sull'immunità di gregge da covid. Luca Bernardo, candidato sindaco del centrodestra e neonatologo del Fatebenefratelli, ne ha parlato martedì pomeriggio, affermando che, se ad ottobre si arriverà ad almeno l'80 per cento degli immunizzati, potrebbe essere escluso il ricorso all'obbligo vaccinale. 

"Stupisce che a dirlo sia un medico", replica Matteo Libroia, ortopedico dell'ospedale San Pio X e candidato al consiglio comunale nella lista Milano in Salute, che sostiene Beppe Sala e il centrosinistra. Per Libroia, la comunità scientifica "ha già stabilito che questo risultato (l'immunità di gregge, n.d.r.) sarebbe raggiungibile solo se il 'granducato di Lombardia' fosse un feudo isolato dal resto del mond, con alti muri, nessun aeroporto e nessu accesso dall'esterno". Una specie di "piccolo mondo antico che dovrebbe essere popolato solo da lombardi che non abbiano girato in lungo e in largo l'Italia e i paesi esteri in questi mesi estivi".

Lombardia, numeri buoni

Non è tutto. Libroia fa notare che "gli under 12 sono scoperti e le altre fasce d'età hanno copertura differente, in alcuni casi ben lontana dall'80 per cento auspicato da Bernardo, con quattro milioni di over cinquanta che non hanno ricevuto nemmeno la prima dose". Tuttava, per Libroia non c'è da scoraggiarsi, grazie ai "numeri buoni" per le vaccinazioni in Lombardia. Conclude il candidato pro Sala: "E' piuttosto sconfortante che Bernardo rinunci a condividere la conoscenza maturata in questo tremendo anno e mezzo dalla sua comunità, quella medica, per assecondare pulsioni negazioniste".

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