Chiude a settembre l'asilo di Chiaravalle: 3 preiscritti, troppo pochi per Palazzo Marino

La decisione degli uffici del settore educazione. E la protesta del Municipio 5

L'edificio che, per ora, ospita l'asilo

Chiaravalle resterà senza scuola d'infanzia: quella di via San Bernardo sarà chiusa a partire da settembre 2020. Lo ha deciso il Comune di Milano. La motivazione? Solo tre preiscrizioni, troppo poche per continuare a garantire il servizio con normali standard qualitativi compresa la socialità dei piccoli. E se da Palazzo Marino fanno sapere che una delle tre famiglie ha già scelto una sede alternativa poco lontana, e così potranno fare anche le altre due famiglie, dal Municipio 5 si levano le proteste.

Secondo Palazzo Marino, una parte della ragione dello "svuotamento" dell'asilo sta nel fatto che, per le famiglie con più figli, quando i più grandi "passavano" a una scuola elementare veniva semplice iscrivere i più piccoli all'asilo dello stesso comprensorio. Ma per Silvia Soresina, assessore all'educazione del Municipio 5, «non si può prescindere da un ragionamento complessivo su Chiaravalle», e i cittadini hanno «diritto ad avere servizi fondamentali nel proprio quartiere».

Uno dei punti del contendere è il futuro utilizzo della palazzina che oggi, al primo piano, ospita l'asilo, in passato scuola elementare ormai chiusa. Ma Alessandro Bramati, presidente del Municipio 5, va oltre e snocciola tutti i nodi del quartiere, un vero e proprio borgo separato dalla città di Milano storia e tradizioni da valorizzare ma anche inevitabili problemi da risolvere: «Da anni - commenta - chiediamo il raddoppio di via San Bernardo verso via Ripamonti per agevolare la connessione ad ovest, di rendere ciclabile nei weekend via Vaiano Valle, di potenziare la linea bus 77 e rimodulare la 99 e la 34 per migliorare la connessione con Milano».

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Intanto, il 12 febbraio, il Municipio ha convocato un incontro pubblico alle otto e mezza di sera sulla scuola d'infanzia che verrà chiusa. E non è la prima volta che il borgo rischia di perdere un servizio. E' già accaduto, più volte, con il dispensario farmaceutico, a cui sono stati ridotti, qualche anno fa, gli orari d'apertura e di cui poi, nel 2017, il gestore Admenta ha espresso la scarsa redditività. Il problema è che la farmacia più vicina (a Corvetto) dista circa quattro chilometri. E manca un medico di base fisso: ce n'è uno con studio in corso Lodi che, una volta alla settimana, visita anche a Chiaravalle. 

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