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Tamponi, visite parenti e gestione dei casi covid: come cambiano le regole nelle Rsa

La giunta approva le nuove regole per le Rsa dopo la fase più critica dell'emergenza

"L'evoluzione positiva della situazione epidemiologica in Lombardia ha consentito di aggiornare e alleggerire le regole per gli accessi in sicurezza nelle strutture residenziali e nei centri diurni per anziani e disabili, e nelle comunità terapeutiche, garantendo altresì la possibilità di effettuare uscite educative e rientri a casa in perfetto equilibrio fra le esigenze assistenziali e terapeutiche e le norme di prevenzione anti Covid che rivestono una particolare delicatezza nei confronti di soggetti più fragili". 

Ad annunciarlo è stato l'assessore al welfare lombardo, Giulio Gallera, nella giornata di giovedì, quando è stato approvato un nuovo documento che regolamenta accessi e uscite nelle Rsa, tra le strutture che hanno pagato il conto più tragico all'emergenza coronavirus. 

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Rsa, visite dei parenti e casi di covid

"La prevenzione di nuovi focolai in queste strutture - ha aggiunto l'assessore - rimane una priorità assoluta. Nessuno intende abbassare la guardia. Le autorizzazioni e le modalità di accesso dei familiari alle strutture devono essere sempre valutate dal responsabile medico oppure dal Referente covid 19, a tutela del paziente e degli altri ospiti, al fine di commisurare sicurezza e attenzione ai bisogni di salute anche relazionali. Gli incontri con i genitori e altri familiari, infatti, costituiscono spesso parte integrante dei programmi terapeutici dei pazienti, ad esempio, con disturbi psichici e di dipendenza. La medesima valutazione deve riguardare le uscite educative e lavorative o di svago per gli ospiti". 

"Gli enti gestori del settore sociosanitario sono quindi chiamati a predisporre un piano organizzativo gestionale con relative procedure istruzioni operative, sottoscritto dal Legale Rappresentante, da trasmettere formalmente alla Ats territorialmente competente insieme all'individuazione di un referente Covid", si legge in una nota della regione. 

Lo stesso nuovo documento firmato giovedì dispone anche che tutte le strutture, Rsa comprese, devono "essere attrezzate per l'eventuale gestione temporanea in sicurezza di casi affetti da covid 19 che dovessero comunque insorgere tra gli ospiti pazienti". 

"Abbiamo previsto che il tampone pre-ingresso - ha chiarito Gallera - potrà essere eseguito direttamente presso il Centro in cui la persona verrà presa in carico, a patto che la struttura stessa abbia individuato l'allestimento di un'area di accoglienza temporanea dedicata e l'adozione di misure organizzativo logistiche idonee a garantire adeguato distanziamento fisico e isolamento funzionale fra gli ospiti". 

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