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Rino Pruiti, il sindaco di Buccinasco

Rino Pruiti, il sindaco di Buccinasco

"Non so neanche chi sono i deceduti di covid, aggiornare il contatore dei morti è schifoso"

Il sindaco di Buccinasco contro Ats: "È una cosa schifosa, non rispettosa della dignità"

Chiede che quelle vittime non siano soltanto numeri. Vuole che si sappia che dietro i dati ci sono volti, nomi, storie, lacrime. Pretende, in una parola, dignità per chi non ce l'ha fatta. È la battaglia di Rino Pruiti, il sindaco di Buccinasco, che continua a non accettare le lacune di Ats nelle comunicazioni ufficiali sulla situazione coronavirus nella sua città. 

Già a inizio mese, dopo aver scoperto per caso il decesso di un anziano, il primo cittadino aveva richiamato l'azienda sanitaria ad una maggiore attenzione. Venerdì mattina, con un post su Facebook dai toni decisamente forti, Pruiti è tornato alla carica. 

Ecco perché i numeri sul covid non bastano

"Anche oggi piangiamo un altro concittadino deceduto, ancora una volta non posso sapere chi è perché Ats non è in grado di dirmelo, oppure non lo vogliono dire", ha scritto il sindaco, portando alla luce una situazione che potrebbe essere la spia di un sistema sempre più in difficoltà a causa di una seconda ondata dell'epidemia che si è dimostrata dura almeno quanto la prima, quando - come accadeva ad esempio a marzo - le vittime venivano contate anche giorni dopo nei bollettini perché gli uffici della regione o di Ats non riuscivano più a "tenere il conto".“

"Non rispondono, si limitano ad aggiornare il 'contatore online' dei nostri morti come se fosse una banale contabilità - ha recriminato Pruiti -. Veramente una cosa schifosa e non rispettosa della dignità delle persone". 

Lui stesso ha poi ricordato i numeri in suo possesso - 20 vittime da marzo, 403 positivi attualmente e 19 in ospedale - chiedendo ai suoi cittadini la massima collaborazione. "Ricordo che è vietato uscire di casa senza un valido motivo - ha sottolineato il sindaco -. Facciamo attenzione, limitiamo al massimo i rischi, evitiamo luoghi chiusi e affollati quando possibile. Usiamo sempre, sempre, sempre e ovunque la mascherina. Dimostriamo, ancora una volta, sempre - ha concluso - di essere una comunità civile responsabile e solidale, per ora non lo stiamo facendo". 

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