Covid, si allungano i tempi di attesa per i tamponi: "Mediamente servono sette giorni"

Lo ha confermato un medico di base interpellato a MilanoToday dopo due segnalazioni

Immagine repertorio

Si sono dilatati i tempi per effettuare un tampone a Milano. Non è una leggenda metropolitana ma, purtroppo, è la realtà. A confermarlo a MilanoToday è stato un medico di base. Uno di quei professionisti che in questi mesi sta combattendo in prima linea contro il virus. Una conferma arrivata dopo due storie diverse e distinte. Due persone che molto probabilmente sono state infettate dal coronavirus ma non hanno ancora la conferma. E probabilmente avranno la certezza matematica di essere affette da covid tra circa dieci giorni.

Già perché, almeno fino a venerdì 30 ottobre, servono circa sette giorni per fare un tampone. Per il referto? Almeno 48 ore, se non 72 o addirittura qualcosa in più. "I tempi d'attesa hanno cominciato ad aumentare già la settimana scorsa, ora, per quello che riguarda i miei pazienti sintomatici, l'attesa prima di riuscire a fare il tampone di prima diagnosi è in media di sette giorni", ha detto un medico di base della Città Metropolitana di Milano interpellato da MilanoToday

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E questo ritardo non fa altro che rallentare (e rendere tremendamente più difficili) le operazioni di tracciamento dei casi perché i contatti di una persona positiva (anche se è stato sottoposto a tampone) non sono obbligati a rispettare l'isolamento. Sta tutto alla buona volontà e al senso civico.

Andare attraverso privati non è una soluzione. Abbiamo contattato diverse strutture di Milano hinterland fingendoci potenziali clienti. L'appuntamento più vicino che siamo riusciti a ottenere è per martedì 3 novembre. L'esito? "Circa due giorni dopo", ci ha detto l'impiegata che ha risposto alla telefonata.

Non è una situazione critica come quella di aprile, quando le persone che sospettavano di avere il coronavirus non venivano sottoposte a tampone ed erano lasciate a sé stesse. Ma il sistema, che pure è stato potenziato per reggere l'urto della seconda ondata, mostra le prime crepe.

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