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Così il comune di Milano sostiene i commercianti danneggiati dalle chiusure per il covid

La giunta ha approvato le nuove misure a sostegno dei commercianti in affitto nelle strutture di Palazzo Marino. Ecco cosa prevedono

Potranno rinegoziare le scadenze, prolungare le rateizzazioni i commercianti che si trovano in affitto all'interno di immobili del comune di Milano. Non solo, gli esercenti che si trovano all'interno della Galleria Vittorio Emanuele potranno continuare a beneficiare degli spazi esterni come temporary shop fino alla fine del 2021. Lo ha deciso la giunta che ha approvato un atto di indirizzo politico con cui, dando seguito alla volontà espressa dal Consiglio comunale, stabilisce le linee di indirizzo per nuove misure a sostegno dei soggetti che gestiscono servizi o attività negli spazi di proprietà demaniale, con finalità diverse.

"Questa nuova misura – spiega l’assessore al Bilancio Roberto Tasca – è frutto di un intenso lavoro da parte dei nostri uffici comunali che hanno studiato le soluzioni compatibili con le norme vigenti e reso possibili gli interventi richiesti dai nostri locatari e concessionari. Non posso che ringraziare le donne e gli uomini delle Direzioni Bilancio e Demanio e la Segreteria Generale che lavorano ogni giorno affinché gli obiettivi, spesso ambiziosi, della politica si traducano in interventi che i cittadini possono toccare con mano".

Tutti i nuovi aiuti

Nel dettaglio, per quanto riguarda i concessionari d’uso di impianti sportivi e i concessionari di servizi verranno attuate operazioni di rinegoziazione delle convenzioni e delle concessioni tese all’allungamento della scadenza. Questo con l’obiettivo di recuperare le prolungate chiusure dovute alle norme contro la diffusione del Covid 19.

Per le locazioni e le concessioni di locali o immobili ad uso commerciale, nei limiti della capacità di compensazione del credito da parte dell’Ente, verranno garantite agevolazioni sui canoni con riferimento alla possibilità di procedere a maggiori rateazioni del canone dovuto.

Mentre per le locazioni e concessioni di spazi destinati ad uso non commerciale (ad esempio le associazioni) sarà possibile prevedere, oltre alle maggiori rateizzazioni del canone, anche un intervento contributivo diretto.

Per quanto riguarda gli esercenti della Galleria Vittorio Emanuele II, la Giunta conferma ed estende fino al 31 dicembre di quest’anno il provvedimento che prevede la possibilità di integrare l’offerta commerciale tradizionale destinando una parte della superficie commerciale all’attivazione di temporary shop con attività di vendita di articoli esclusivi, in edizione limitata o in stock.

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