Alfa Arese, i sindacati: vendere ai tedeschi interessati

Domani, mercoledì 22 dicembre, incontro fra i sindacati e il console della Germania. I sindacati sono favorevoli all'acquisto dell'Alfa Romeo da parte della Volkswagen che sembrerebbe interessata all'acquisto dell'area

Nell'ex Alfa Romeo di Arese, alle porte di Milano, potrebbe ripartire la produzione automobilistica. Il gruppo Volkswagen, secondo i sindacati, potrebbe essere interessato all'acquisto dell'Alfa Romeo,  anche se questa ipotesi è stata smentita dalla Fiat.

A provarlo sarebbero i sopralluoghi effettuati dai professionisti tedeschi nei giorni scorsi. A darne notizia sono fonti sindacali secondo le quali proprio l'eventuale rilancio della produzione ad Arese sarà al centro di un incontro, domani, mercoledì 22 dicembre, a Milano, fra i rappresentanti dei lavoratori e il console della Germania.

In particolare i professionisti tedeschi avrebbero visitato le aree di proprietà del gruppo Aglar, la cui destinazione d'uso, secondo l'accordo di programma respinto dal consiglio comunale di Rho e ritornato quindi in Regione Lombardia, sarebbe dovuta passare da industriale a commerciale.

Per ora non sarebbe ancora avvenuta nessuna compravendita di terreni dell'area di 2milioni e 500 mila metri quadrati fra i comuni del milanese di Rho, Arese, Lainate e Garbagnate. Ma i sopralluoghi e gli incontri che la Volkswagen avrebbe già portato avanti in Regione Lombardia, potrebbero essere - secondo i sindacati che seguono ancora la questione di Arese - il segnale della volontà di rilanciare la produzione automobilistica nella storica area milanese in caso di acquisizione dell'Alfa Romeo da parte di Volkswagen.

Secondo i sindacati lo scenario plausibile in caso di accordo Fiat-Volkswagen potrebbe essere quello di un ritorno ad Arese del Centro stile progettazione, trasferito lo scorso anno a Mirafiori assieme ai reparti Powertrain, la valorizzazione del museo dell'auto e la creazione di un parco tematico.

"L'acquisizione potrebbe dare un futuro al marchio Alfa e rilanciare l'occupazione ad Arese", spiega Carlo Pariani della Flmuniti-Cub, sull'area, dove negli anni '60 vennero costruiti gli stabilimenti per sostituire quelli milanese del Portello, dopo il passaggio del marchio Alfa Romeo al gruppo Fiat e la progressiva dismissione delle aree. Alcuni dei lavoratori sono stati ricollocati in aziende come Innova Service, che gestisce le portinerie, e contro la quale è in corso una lunga vertenza sindacale.

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"Sono stati licenziati 70 lavoratori - ha spiegato Corrado Della Donne, coordinatore dello Slai-Cobas - quasi tutti ex operai Alfa che da gennaio verranno sostituiti e rimarranno senza stipendio: per questo l'eventuale arrivo dei tedeschi sarebbe un'ottima notizia".

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