Anie Confindustria: in Cile e in Perù dal 6 all'11 luglio 2014

Costruzioni, energia e trasporti costituiscono importanti driver di sviluppo per l’eccellenza tecnologica del made in Italy delle aziende ANIE

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

Dal 6 all’11 luglio parte la missione in Cile e Perù organizzata da ANIE Confindustria - che rappresenta l’industria Elettrotecnica ed Elettronica italiana - in collaborazione con ICE-Agenzia. Le aziende del settore che partecipano all’iniziativa voleranno verso Lima e Santiago, le capitali dei due Paesi, per prendere parte a workshop dedicati con gli operatori locali e a incontri B2B. Opportunità di sviluppo per le imprese italiane in Cile Le esportazioni italiane verso il mercato cileno nel 2013 si sono attestate intorno ai 900 milioni di euro. In particolare l’export italiano si focalizza nei settori della Meccanica strumentale, che da sola rappresenta una quota ormai prossima al 44%, mentre Elettrotecnica ed Elettronica si attestano su una quota di circa l’11%.

Dei 95,3 milioni di euro esportati dal comparto nel 2013, il 74% è generato dall’Elettrotecnica e il 26% dall’Elettronica. Nel dettaglio, i comparti dell’Elettrotecnica italiana che hanno generato più esportazioni verso il Cile nel 2013 sono stati la produzione, distribuzione e trasmissione di energia (27 milioni di euro), i cavi (17,3 milioni di euro) e gli apparecchi domestici e professionali (12,6 milioni di euro). Per quanto riguarda l’industria Elettronica, sono prevalenti le esportazioni dall’Italia verso il Cile di tecnologie ICT (10 milioni di euro), sistemi di automazione e misura (7,1 milioni di euro), e di componenti elettronici (6,9 milioni di euro). Il settore energetico costituisce un importante driver di sviluppo per il Paese: la capacità di generazione in Cile è pari a circa 17.000 MW e vede la prevalenza delle fonti fossili tradizionali e dell’idroelettrico, con una crescita della domanda di energia negli ultimi anni a un tasso medio annuo del 7%.

Seppur ancora poco significative sul totale installato, importanti sono le potenzialità di sviluppo nell’ambito delle fonti rinnovabili: guardando ai nuovi impianti di generazione in fase di costruzione in Cile, il 37% è riferibile al settore idroelettrico, il 24% a centrali a carbone e il 24% a impianti eolici. Si prevedono nel decennio in corso almeno 500 MW di produzione addizionale annuale da fonti d’energia rinnovabili. Altro settore strategico per le aziende italiane del settore Elettrotecnico ed Elettronico è costituito dalle costruzioni: negli ultimi anni il settore ha mostrato un’elevata dinamicità, con una crescita degli investimenti totali nel periodo 2008-2012 a un tasso superiore al 5%. Il Cile necessita altresì di importanti investimenti per l’ammodernamento delle reti infrastrutturali necessarie per sostenere la crescita economica del Paese.

Nel quadriennio 2010-2014, il MOP (Ministero Lavori Pubblici) ha dato in concessione progetti per un totale di 3 miliardi di dollari, di cui 1.800 milioni in fase di aggiudicazione. La configurazione del territorio cileno, infine, impone specifici investimenti per la messa in sicurezza e per la ricostruzione delle strutture esistenti, a causa della sismicità del territorio. Opportunità sono presenti anche nel settore dei trasporti ferroviari. Dopo un lungo periodo di inattività, nell’ultimo decennio è stata avviata una nuova fase di investimenti pubblici nell’infrastruttura ferroviaria del Cile, con l’obiettivo di rendere operativi tratti della rete oggi sottoutilizzati. Il programma si è focalizzato in prevalenza al trasporto locale rispetto alle linee a lunga percorrenza e al rafforzamento del trasporto merci che presenta importanti potenzialità. Nell’ultimo Piano 2014-2016 sono previsti investimenti per circa un miliardo di dollari. Opportunità di sviluppo per le imprese italiane in Perù Le esportazioni italiane verso il Perù nel 2013 sono rimaste al di sotto dei 500 milioni di Euro. L’export italiano dell’Elettrotecnica ed Elettronica risulta stabile nel 2013, con una quota dell’11,2% (+0,8% rispetto all’anno precedente), con una prevalenza dell’Elettrotecnica (82%) rispetto all’Elettronica (18%). peru export anie Nel dettaglio, i comparti dell’Elettrotecnica italiana che hanno generato più esportazioni verso il Perù nel 2013 sono stati la produzione, distribuzione e trasmissione di energia (23,5 milioni di euro), i cavi (8,6 milioni di euro) e gli apparecchi domestici e professionali (4,7 milioni di euro).

Per quanto riguarda l’industria Elettronica, sono prevalenti le esportazioni dall’Italia verso il Cile di sistemi di automazione e misura (5,2 milioni di euro), di tecnologie ICT (3,6 milioni di euro), e di componenti elettronici (0,2 milioni di euro). Negli ultimi anni sono cresciuti in misura rilevante gli investimenti nel settore energetico, indispensabili per sostenere lo sviluppo economico del Paese. A testimonianza di questa tendenza nel 2013 circa la metà degli investimenti registrati dall’Agenzia ProInversión erano riferibili al settore dell’energia (per un valore complessivo di circa 2,7 miliardi di dollari). Per il 2014 è stato annunciato dal Governo peruviano un importante piano di investimenti rivolti al mercato energetico pari a 8,1 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro), di cui 800 milioni di dollari dedicati a progetti di elettrificazione delle aree rurali. Il Piano per l’elettrificazione rurale 2014-2023 mira a eliminare i ritardi accumulati nel completamento del processo di elettrificazione (nelle aree rurali l’elettrificazione è ferma al 70%, al di sotto della media generale del Paese). In questo percorso un contributo significativo potrà essere svolto anche dallo sviluppo del segmento fotovoltaico, con l'obiettivo di installare 500.000 impianti FV nelle aree rurali. Nell’ultimo quinquennio il settore delle costruzioni in Perù ha mostrato una dinamica decisamente sostenuta, con un tasso di sviluppo medio annuo degli investimenti vicino al 10%.

Recentemente le Autorità locali hanno lanciato numerosi progetti di lungo termine per opere pubbliche d’infrastruttura e servizi pubblici da realizzarsi nel prossimo ventennio. Queste opere sono ritenute di interesse nazionale e necessarie a diminuire il ritardo in ambito infrastrutturale del Paese e a sostenerne la crescita economica. Un settore che presenta opportunità da cogliere per le imprese ANIE in Perù è anche quello dei trasporti ferroviari ed elettrificati, a causa dell’elevata frammentazione della rete esistente. Per il periodo 2013-2016 sono stati annunciati investimenti da parte delle Autorità centrali e locali per l’ammodernamento della rete ferroviaria per 7,5 miliardi di dollari. Sempre per quanto riguarda il settore, sono stati recentemente annunciati nuovi investimenti per circa 5 miliardi di dollari per l’estensione della metropolitana di Lima.

"Cile e Perù rappresentano due mercati molto promettenti a cui la nostra industria Elettrotecnica ed Elettronica deve guardare – afferma Claudio Andrea Gemme, Presidente di ANIE Confindustria. – Il Perù, rispetto ad altri paesi dell’America Latina, soffre di un gap infrastrutturale ingente, soprattutto nel settore energetico. I margini di sviluppo per la nostra eccellenza tecnologica ‘made in Italy’ sono quindi molto ampi.”

“Cile e Italia si presentano invece come economie complementari – continua il Presidente Gemme. – Il nostro Paese esporta soprattutto beni strumentali e di consumo, a fronte dell’importazione di materie prime quali il rame. Non va inoltre dimenticato che il Cile si presenta più aperto agli scambi commerciali con l’estero rispetto al resto del Sudamerica, grazie ai numerosi accordi di libero scambio stretti in tempi recenti. Quella organizzata da ANIE, alla luce delle opportunità offerte dai due Paesi, si configura, quindi, come una missione imprenditoriale di grande valore, verso cui è elevato l’interesse delle imprese.”

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