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Davanti a un macchinario nella clinica

Davanti a un macchinario nella clinica

Le ricerche di due veterinari lombardi in tutto il mondo

I traguardi raggiunti e il lavoro svolto sono stati così prestigiosi che, in Europa e negli Usa, sono gli unici veterinari a essere stati chiamati a esporre le loro relazioni nei principali congressi

I traguardi raggiunti e il lavoro svolto sono stati così prestigiosi che, in Europa e negli Usa, sono gli unici veterinari a essere stati chiamati a esporre le loro relazioni nei principali congressi.

Loro sono Mario Dolera e Luca Malfassi, padri della Fondazione studi e ricerche veterinarie "La Cittadina", a Crema. I due medici veterinari, infatti, esporranno i risultati del loro lavoro - che riguarda soprattutto malattie neoplastiche e del sistema nervoso - tra agosto e ottobre in Portogallo e negli Stati Uniti.

Dolera e Malfassi sono anche stati i primi a curare una particolare neoplasia in un coniglio: il tumore si annidava in una ghiandola davanti al cuore ed era quasi impossibile intervenire. Grazie alla radioterapia stereotassica, e all’acceleratore lineare, hanno sconfitto il tumore. Forti della sofisticata tecnologia in loro possesso - i tumori animali vengono curati con un acceleratore lineare con an Tac incorporata, un macchinario unico in Italia e di cui esiste un altro esemplare in Europa - Dolera e Malfassi il 27 agosto saranno a Cascais, alla conferenza annuale della Società di veterinaria europea, il principale appuntamento in Europa per la radioterapia.

“Saremo gli unici – hanno detto – che porteremo lavori di radioterapia veterinaria, con un totale di quattro relazioni. In tutta Europa sono nove”. E il 30 agosto, i due medici replicheranno a Lisbona. In ottobre, invece, il 17 si trasferiranno a Minneapolis, per il più importante congresso mondiale di oncologia veterinaria organizzato dalla Veterinarian cancer society. Anche qui i medici cremaschi hanno fatto l’en plein: su tre relazioni proposte, tre relazioni sono state scelte.

Al centro dei loro lavori le malattie oncologiche di cani e gatti. “Parleremo - hanno continuato i veterinari - di Radioterapia e Diagnostica per immagini”. Infine, il 20 saranno a Philadelphia. Il materiale che sarà presentato a veterinari, ricercatori e studiosi, proviene in parte da quello utilizzato per il secondo congresso che si è svolto in maggio a Romanengo (Cremona). Sono circa duemila i casi che hanno portato la Cittadina a diventare centro di riferimento nazionale per l’epilessia animale.

Alto, poi, è il tempo di sopravvivenza dopo un’operazione per estirpare un tumore cerebrale. In media, se si pensa che un cane vive 13 anni, i due veterinari assicurano all’animale altri tre anni di vita rendendo così felici anche i proprietari.

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