Economia

La Lombardia ha un nuovo piano di sviluppo del turismo

Approvato il documento. In quindici anni sono più che raddoppiate le presenze turistiche in regione

Turismo in Lombardia: il piano di sviluppo

Approvato il nuovo piano regionale per lo sviluppo del turismo e dell'attrattività. L'obiettivo è confermare il turismo come volano per il riposizionamento della Lombardia sui mercati globali. Dal 2014 al 2016 le imprese del settore sono aumentate nettamente: l'alberghiero ha visto un +11%, l'extra-alberghiero +32% e la ristorazione +2,6%. 

D'altra parte sono più che raddoppiati gli arrivi per turismo nell'ultimo quindicennio, segno che questo settore diventa sempre più importante in tutta la regione. Il provvedimento abbraccia ogni genere di turismo: da quello di montagna a quello collinare, dai laghi al pregio architettonico e artistico, dal turismo religioso a quello termale su cui - spiega Lara Magoni della Lista Maroni - "si chiede di destagionalizzare i flussi investendo in eventi e iniziative".

"Siamo sulla buona strada per raggiungere un obiettivo coraggioso che corrisponde al Dna della nostra regione: rendere palese che la Lombardia è una regione turistica che può competere non solo con le altre regioni italiane ma anche con altre realtà al di fuori dei confini europei", ha spiegato Pietro Foroni della Lega Nord.

Voto favorevole al provvedimento anche da parte del Partito Democratico: "Serve attenzione non solo ai "territori brand" (come montagna, Milano o Lake of Como) ma a tutte le peculiarità naturalistiche e culturali della Lombardia da vocare al turismo e occorre legare sempre più le attività artigianali al turismo attraverso le norme che seguiranno", agomenta Mario Barboni. "Sono state accolte diverse nostre proposte, che abbiamo presentato perché serve stabilire regole anche per i nuovi attori nel mondo dell'ospitalità, che operano attraverso le piattaforme digitali. Proprio su questo tema abbiamo chiesto la formazione professionale per chi si occupa dei controlli e l'istituzione di un tavolo apposito per mettere insieme tutti i player della sharing economy al fine di valorizzare le best practice e correggere le criticità riscontrate a partire dalle modalità di comunicazione agli Enti coinvolti, alla durata massima delle locazioni brevi".

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