Il Comune di milano "rivaluta" il lavoro dei comitati inquilini

Incontro tra Comune milanese con assessore G. Rabaiotti, società MM e Comitati Inquilini, cosa bolle in pentola?

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MilanoToday

In data 12 Novembre 2019 si è svolto presso la casa della Centrale dell'acqua il primo incontro tra comune, gestore patrimonio immobiliare MM e Comitati Inquilini che vivono la realtà di quartiere che sia essa periferica o centrale ma in ogni caso in quel di Milano. L'indirizzo dell'incontro ha la sua direttiva nel titolo del programma: "i Comitati, il nostro impegno, le nostre case". La sala è gremita dalle rappresentative di Comitati delle varie zone milanesi, si capisce dall'età dei rappresentanti che la gioventù non ha possibilità di interessarsi direttamente per chissà quali ragioni ma la realtà è che la vecchia guardia è sempre sul campo in questo caso nelle figure storiche del signor. Gianni, presidente dell'antico Comitato inquilini di via Palmanova e il signor. Ivo presidente dello storico Comitato Rizzoli oltre alle varie rappresentanze compresa la nostra di Cazzaniga. Luca Montani rappresentante della comunicazione MM per primo annuncia l'anticipazione di ciò che l'assessore alle politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti espone al pubblico. Fondamentalmente tocca tre punti: il primo rivolge l'attenzione e le eventuali risorse anche economiche in favore dei Comitati Inquilini che da sempre sopperiscono a spese loro ad ogni esigenza possibile condominiale e anzi, agevolare gli iter burocratici che di fatto impediscono la partecipazione a bandi comunali quali per esempio bando coesione o bandi rivolti alle periferie la quale sono sempre stati esclusi nonostante l'impegno oneroso sul territorio. In un secondo punto importante, tutto in elaborazione in quanto prevede una costruzione di una rete collaborativa per esempio con i custodi sociali che spesso non hanno un confronto con chi di fatto ha e testa il polso della situazione e può comprendere se il rischio è quello speculativo ai danni di un anziano per esempio. Il terzo punto, forse il più rilevante perché mira a rivolgere un attenzione particolare alle politiche sociali periferiche ove è riconosciuto il rischio elevato di ghettizzazione e isolamento delle fasce di popolazione più debole. Il dott. Corrado Bina direttore divisione casa MM prosegue l'intervento aggiungendo informazioni inerenti ove il tentativo è di creare una Centrale dell'acqua in casa culturale pronta ad accogliere proposte anche di svago ricreativo per bambini per esempio oltre che per la popolazione adulta. Si prevede che l'inizio collaborativo verrà formalizzato inizio 2020, nel mentre vi saranno 2/3 incontri formativi per i comitati ove si mirerà a promuovere eventi in periferia con progettualità mirata a socialità e cultura. L'auspicio e la speranza è che questa forma collaborativa porti ad una miglioria nella qualità di vita periferica milanese che giornalmente testa la realtà quotidiana popolare.

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