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Riciclava i soldi della camorra: sequestrati beni per 3 milioni di euro a un'avvocatessa milanese

La donna era stata arrestata nel 2016 nell'ambito dell'inchiesta che aveva scoperchiato il giro di usura gestito dal boss Vincenzo Guida

 

Gestiva un conto corrente in Svizzera intestato alla figlia di un boss e riconducibile alle attività della "banca della camorra". Con queste accuse la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno eseguito nelle scorse ore un sequestro del valore di 3 milioni di euro a di un’avvocatessa del foro di Milano, condannata nel 2018 per avere riciclato su conti correnti svizzeri i proventi illeciti del boss di camorra Vincenzo Guida.

L'avvocatessa era stata arrestata nel settembre 2016 nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "banca della camorra" di piazza Risorgimento a Milano: un sistema di prestiti a tassi usurari organizzato proprio da Guida. Secondo le accuse e le successive condanne fino alla Cassazione, l’avvocatessa avrebbe riciclato i proventi della “banca” per almeno dieci anni.

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