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Certosa Trenno / Via Fratelli Gorlini

Pulizie, controlli e dialogo. La ricetta per "recuperare" Parco Trenno

Primo atto ufficiale: con poche variazioni il Cdz 8 approva il testo uscito dalla commissione. Ma ci sono mugugni: cittadini non del tutto soddisfatti. Prossimo passaggio in Cdz 7 lunedì

Dopo oltre due ore di dibattito, ecco la delibera del consiglio di zona 8 sui rave al parco. Più controlli delle forze dell'ordine, più pulizie da parte di Amsa il giorno dopo le feste e soprattutto l'avvio di un dialogo con le comunità sudamericane per arrivare a una "soluzione condivisa", il punto decisamente più discusso da parte del centro-destra che, alla fine, proprio per questo si è astenuto. Il parco, infatti, è salito tristemente agli onori delle cronache recentemente per rave-party tutte le notti di estate. Organizzati da giovani sudamericani. 

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Il testo finale è quasi identico a quello originario (uscito dalla riunione congiunta delle commissioni sicurezza di zona 7 e 8). Solo due emendamenti (proposti dalla Lega Nord) sono stati accolti dal dipietrista Romeo Bellon, presidente della commissione sicurezza di zona 8.

E alla fine non c'è stato alcun voto contrario. La maggioranza ha votato compatta a favore della delibera, insieme ai consiglieri di Fli, Udc e 5stelle, mentre Pdl e Lega si sono astenuti. La perplessità del centro-destra sta tutta in una espressione: "soluzione condivisa" da trovare in futuro con le comunità sudamericane.

"Non c'è una soluzione condivisa da trovare, si tratta solo di rispettare le leggi", ha detto durante il dibattito il consigliere del Pdl Eugenio Dell'Orto. E il suo collega di partito Luca Bianchi: "Con quella 'soluzione condivisa' state dando l'impressione che in qualche modo volete permettere queste feste". E Renzo Lombardi, sempre del Pdl: "Basterebbe scrivere che vengano rispettate le leggi vigenti. Gli interventi di mediazione si fanno senza bisogno di scriverli, se si vuol farli".

"Lo stralcerei - ha detto il leghista Edoardo Tin - perché in realtà Amsa fa già l'intervento straordinario con due squadre anziché una". Luigi Caroli (lista Milly Moratti) su Amsa ha risposto che il suo interessamento è necessario: "Al parco Testori in zona Mac Mahon, ad esempio, fornisce alle comunità che fanno le feste dei sacchi neri affinché non sporchino in giro".

Articolata la risposta di Stefano Riva (Sel): "Trovare luoghi idonei non significa permettere che si facciano cose illegali. La delibera pone per prima cosa l'esigenza anche repressiva, e solo successivamente il tavolo di dialogo che, fra l'altro, se funzionerà limiterà anche la necessità di far intervenire Amsa per pulizie straordinarie".

Alessandro Bescapè (Fds) ha sottolineato che, rispetto alla delibera già approvata anni fa, il punto sul tavolo di confronto e sulla mediazione culturale è "l'ingrediente in più che fa la differenza, perché cerca di coinvolgere le comunità". E Fabio Gualandri (Pd) ha aggiunto che "le comunità straniere sono spesso molto coese al loro interno, per cui di solito una buona mediazione con i consolati funziona".

L'iter non è finito. Il prossimo appuntamento è al consiglio di zona 7 dove verrà portata in votazione la stessa delibera. Il tema interessa entrambe le circoscrizioni perché il parco di Trenno è in zona 7 ma il quartiere di Trenno è in zona 8. In teoria non dovrebbero essere approvate ulteriori modifiche al testo.

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