Legnano

“Ti ammazzo”: insegue la moglie armato di sei coltelli, donna di 35 anni salvata dai carabinieri

La donna è scappata rifugiandosi a casa di sua sorella, ma il marito l'ha inseguita fin lì

I coltelli usati dall'uomo

Un uomo di quarantatré anni, albanese, è stato arrestato domenica sera dai carabinieri con le accuse di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. A chiedere l’intervento dei militari è stata la sorella della vittima - una trentacinquenne, anche lei albanese - che la donna aveva raggiunto nella speranza di sfuggire alla furia di suo marito. 

Quando i carabinieri sono arrivati sul posto - un appartamento a San Giorgio su Legnano, a poche centinaia di metri dalla casa della coppia -, hanno trovato l’uomo che prendeva a calci e pugni la porta minacciando di morte sua moglie e sua cognata. 

Proprio accanto all’uomo, i militari hanno scoperto una scatola con all’interno sei coltelli da cucina - tutti con lame lunghe e appuntite -, che il quarantatreenne aveva portato con sé da casa per compiere il proprio folle piano. 
 
Bloccato e ammanettato l’aggressore, i carabinieri hanno potuto ascoltare la vittima, che ha raccontato l’ultimo anno da incubo che si è trovata a vivere tra continui maltrattamenti e minacce dovute alla gelosia di suo marito.

A peggiorare il tutto - hanno sottolineato i carabinieri di Legnano in una nota -, il difficile contesto familiare della vittima: sua sorella - la donna che ha dato l’allarme - è infatti la moglie di Edmond Lleshai, l’albanese arrestato lo scorso maggio perché ritenuto il mandante dell’omicidio di due fratelli albanesi uccisi - sembra per affari di droga - nel novembre del 2016 a Canegrate

Il marito violento, che ha precedenti per droga, è stato portato in carcere a Busto Arsizio. Sua moglie, per ora, è tornata a casa. 

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