Da villa del boss della 'ndrangheta a casa accoglienza per mamme fragili

L'inaugurazione della struttura a Buccinasco

L'inaugurazione

Da "villa bunker" del boss della 'ndrangheta Paolo Sergi (condannato a sei ergastoli e morto nel 2016) a casa di accoglienza per mamme fragili e per i loro figli grazie ad Aibi, Associazione Amici dei Bambini, che ha vinto il bando indetto dal Comune di Buccinasco, a cui era stato assegnato il bene in seguito alla confisca. In passato la villa di via Odessa 3 era stata destinata ad un asilo nido privato che però, ad un certo punto, si è visto costretto a restituirla al Comune perché non riusciva più a sostenere le spese.

Si trattava dell'ultimo bene assegnato al Comune di Buccinasco e non ancora riassegnato per usi sociali. Sabato 26 ottobre si è tenuta l'inaugurazione di La Tua Casa, il progetto della cooperativa sociale Aibic (legata all'Aibi) che si articola in tre diverse parti: una comunità mamma-bambino (che accoglierà quattro nuclei per un totale di dieci persone), un alloggio di semi autonomia (che accoglierà due nuclei per cinque persone) e un alloggio di alta autonomia (per un nucleo). 

L'ambiente sarà di carattere familiare e offrirà cura e protezione alle mamme e ai bambini, oltre a un supporto psico-educativo e all'accompagnamento verso il pieno reinserimento sociale. Aibc gestirà la villa per 12 anni a titolo gratuito con l'obbligo di sostenere le manutenzioni oltre alla ristrutturazione per fare partire il progetto. 

«Il riutilizzo sociale dei beni confiscati nel segno della legge voluta da Pio La Torre è la testimonianza viva della vittoria dello Stato sulla criminalità organizzata. Quest’ampia struttura potrà aiutare mamme fragili, rispondendo a un bisogno crescente. Con La Tua Casa, tutti i beni confiscati e assegnati al nostro Comune sono oggi destinati a progetti sociali importanti, per il bene di tutta la comunità», ha affermato Rino Pruiti, sindaco di Buccinasco.

«Lo scopo di questo come degli altri progetti di accoglienza di Aibc è quello di prevenire l’abbandono e, nel contempo, tutelare la maternità, garantendo protezione e sostegno a mamme sole e ai loro bambini, spesso vittime di violenza, abuso e deprivazione materiale ed affettiva. Ma l’obiettivo è anche quello di far sì, con il tempo, che queste giovani donne riescano a diventare autonome, raggiungendo un inserimento sociale e lavorativo. Il fatto di affrontare questo percorso con altre mamme potrà aiutarle, ma costante sarà anche il confronto con i nostri volontari e operatori. La necessità è infatti quella di rafforzare in queste donne le competenze genitoriali e la relazione affettiva con il figlio, garantendo al contempo al bambino la protezione e il benessere psico-fisico necessari alla sua crescita. Salvaguardare il legame affettivo che sussiste tra una mamma e suo figlio è fondamentale per garantire a quest’ultimo una crescita serena e uno sviluppo armonico», ha spiegato Ermes Carretta, presidente della cooperativa sociale Aibc.

Il sostegno delle aziende e del teatro

«Se oggi siamo qui lo dobbiamo anche alle aziende che hanno reso possibile questo progetto, credendoci e sostenendo Ai.Bi. fin dalla fase iniziale. Dunque un grosso ‘grazie’ va ai nostri partner Ikea, Alessi, Esther Burton e Microelettrica Scientifica. E anche a Gianluca Guidi per aver promosso, insieme alle Officine del Teatro Italiano e a Viola Produzioni, la raccolta fondi che si è svolta in occasione della scorsa stagione della commedia musicale ‘Aggiungi un posto a tavola’. Insieme abbiamo realizzato qualcosa di grande», ha aggiunto Marco Griffini, presidente di Aibi.

La raccolta a teatro ha fruttato all'associazione quasi 30 mila euro per la struttura di Buccinasco. «E' grazie ai ragazzi del cast e al loro talento che il pubblico esce dal teatro con lo spirito giusto per fermarsi ai banchetti di Aibi e fare un'offerta. Gianluca Guidi a fine spettacolo invitava la gente, uscendo, a fare un'offerta e citava una canzone dello spettacolo, che dice che "una formica da sola non può fare niente, ma tante formiche possono smuovere le montagne". Ed è quello che è successo: ognuno di noi, nel suo piccolo, ha fatto tanto, però non tanto quanto abbiamo fatto tutti insieme», ha detto Giulia Carretta a nome di Oti e Viola Produzioni consegnando simbolicamente l'assegno. 

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All'inaugurazione erano presenti anche il senatore del Pd Franco Mirabelli (membro della commissione parlamentare antimafia), la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Monica Forte (presidente della commissione antimafia di Regione Lombardia), la consigliera delegata di Città Metropolitana ed esponente del Pd Barbara Agogliati, il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli (coordinatore regionale di Avviso Pubblico, l'associazione degli Enti Locali per la lotta alle mafie) e Roberto Bellasio (dell'agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata).

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